martedì 24 aprile 2012

FONTE: AGETOSCANA

scuola: 6-- ai nuovi Organi collegiali


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Genitori e figliDà da pensare la proposta di legge sul rinnovo degli Organi collegiali della scuola approvata dalla VII Commissione della Camera dei Deputati: un articolato a tratti poco chiaro, che non rispetta il principio generale della separazione dei poteri e limita gli spazi di confronto. In particolare come genitori segnaliamo l’abolizione del rappresentante di classe e il rifiuto di prevedere quei momenti di formazione che si sono dimostrati indispensabili per garantire efficacia all’azione dei genitori nella scuola.
Nella proposta di legge si persegue il falso obiettivo di un’autonomia costituita da un farraginoso sistema elettorale, diverso scuola per scuola e che sarà solo lavoro in più per le già ingorgate segreterie, invece di garantire finanziamenti certi e sufficienti, che sono il vero motore dell’autonomia.

Bisogna ammettere che il testo approvato dalla VII Commissione cultura della Camera è un po’ migliorato rispetto alla stesura originaria: se non altro non si parla più di consiglio di indirizzo ma di Consiglio dell’autonomia (e poi perché questo vizio italico di cambiare i nomi? non è meglio Consiglio d’Istituto?); inoltre il Presidente è un genitore e non il dirigente scolastico, ma tante magagne restano comunque immutate. Come è possibile togliere all’organo politico per eccellenza, il Consiglio dell’Autonomia, la competenza a fissare i criteri per il Piano dell’offerta formativa? E poi per darli a un organo tecnico come il Collegio dei docenti! Questi signori forse non conoscono i principi che reggono la legislazione italiana?

Come genitori ci soddisfa fino a un certo punto che “Il Consiglio dei docenti ai fini dell'elaborazione del piano dell'offerta formativa, mantiene un collegamento costante con gli organi che esprimono le posizioni degli alunni, dei genitori e della comunità locale” e che “L'attività didattica di ogni classe è programmata e attuata dai docenti”. Non era forse più chiaro ed efficace il dispositivo del Testo unico della scuola (DPR 297/94)? Noi genitori abbiamo pieno titolo ad essere parti attive e a sedere all’interno del Consiglio di classe. Invece qui si sembra riecheggiare quel Direttore Generale che, di fronte a una platea di 150 genitori ben motivati, esprimeva senza pudore il concetto che gli Organi collegiali sono morti da tempo e che per i genitori è sufficiente una buona informazione.

A chi non sa che il rappresentante di classe costituisce il filtro attivo del dialogo scuola famiglia e che proprio lui è l’elemento catalizzatore affinché intorno a ogni classe si crei una ‘comunità educante’, garanzia certa di un percorso scolastico ricco e gratificante per i nostri figli, certo non si può spiegarlo a parole. Si potrà forse dire che chi rappresenta gli interessi della Nazione dovrebbe legiferare nel senso di uno sviluppo delle migliori pratiche e non certo tagliando quei rami apparentemente secchi solo perché finora non hanno trovato le condizioni di esercizio necessarie.

Anche gli spazi assembleari non sono più previsti; che dire poi della formazione? Come Forum delle Associazioni dei Genitori della Toscana l’abbiamo chiesta ripetutamente a gran voce. Se i Decreti delegati del 1974 sono falliti è stato proprio per mancanza di formazione: una lacuna colpevole, perché già da dieci anni esistono i Forum dei Genitori e mai sono stati studiati e messi a sistema gli ottimi risultati in termine di partecipazione raggiunti localmente. Eppure è stato dimostrato che i genitori formati riescono a vivere consapevolmente il loro ruolo all’interno degli organi collegiali; chiedono e si sforzano di capire, fanno proposte e mettono risorse a disposizione. Certo sono un po’ fastidiosi, pretendono il rispetto delle regole, informano gli altri genitori…

Che dire poi di questi membri esterni, in numero non superiore a due sui 9-13 consiglieri previsti: chi saranno? Persone volenterose tirate obtorto collo all’interno della scuola per vedere di fargli scucire i famosi 5.000 euro e più di cui parla la proposta di legge? Oppure aziende che, con la forza del dio denaro, asserviranno a sé le povere scuole (le quali in Toscana nel 2011 hanno ricevuto in media dallo Stato ben € 13.050 per il funzionamento amministrativo e didattico)? Una cosa è certa: se in 40 anni la gran parte dei genitori non è stata capace di apprendere le norme che regolano la scuola -e sì che lì c’erano i loro figlioli- chiaro come il sole che questi signori si porteranno appresso le loro idee precostituite su come la scuola dovrebbe essere e il dialogo morirà fanciullo.

In ultimo ci meraviglia il Ministro Profumo, che sosteneva giustamente che di leggi in Italia ne abbiamo fin troppe e che basta oliare quelle: che ce ne facciamo di un simile pout pourri, quando bastava armonizzare il Testo unico della scuola con il Regolamento dell’autonomia e quello contabile e fare un po’ di formazione? senza spesa, tramite le Associazioni…

Leggi l'attuale testo della Proposta di legge 953 coordinato con la proposta originale

giovedì 19 aprile 2012



assalto all'istruzione pubblica (di noam chomsky)

L’istruzione pubblica è sotto attacco in tutto il mondo, e, per reazione, proteste studentesche si sono svolte in Gran Bretagna, in Cile, a Taiwan e altrove.
Anche la California è un campo di battaglia. Il Los Angeles Times riporta un altro capitolo della campagna per distruggere quello che è stato il più grande sistema di istruzione pubblica nel mondo: “L’Università statale della California ha annunciato ufficialmente dei piani per congelare le iscrizioni la primavera prossima nella maggior parte delle università e di mettere in lista di attesa tutti quelli che fanno domanda per l’autunno prossimo in attesa del risultato di una presunta iniziativa di una proposta riguardo alle tasse in occasione delle votazioni di novembre.”
Un analogo ritiro di fondi è in corso in tutta la nazione. “Nella maggior parte degli stati,” riferisce il New York Times, “adesso sono i pagamenti delle tasse universitarie e non gli stanziamenti statali che coprono la maggior parte del bilancio,” cosicché “forse è finita l’era dei corsi di quattro anni presso le università pubbliche accessibili a tutti, e pesantemente sovvenzionati dallo stato.” (…)
Il testo completo dell’articolo di Noam Chomsky [CLICCA QUI]
Il testo in italiano dal web: http://znetitaly.altervista.org/art/4141

mercoledì 18 aprile 2012

Dieci provvedimenti salvascuola




La scuola italiana ha bisogno di interventi che si possono fare subito e senza dover ricorrere a risorse aggiuntive.

Anni di tagli di risorse professionali ed economiche e di disinteresse per le esigenze ed i problemi del sistema di istruzione hanno messo in difficoltà le scuole nell'espletamento della loro funzione principale di educazione delle giovani generazioni.
Occorre ripristinare le condizioni necessarie al funzionamento del servizio di istruzione:
certezza di risorse
Stabilità dell'organizzazione
sostegno alle scelte necessarie all'autonomia scolastica.

La FLC CGIL lancia le sue proposte per la scuola in un documento della Segreteria nazionale che interviene con idee concrete e realizzabili.

Sosterremo le nostre proposte con le necessarie iniziative ed invitiamo le scuole, i lavoratori, i genitori e gli studenti a contribuire alla loro attuazione.
Cordialmente
fLC CGIL nazionale
FONTE: VIVALASCUOLA

Vivalascuola. Dossier valutazione


Pubblicato da vivalascuola su aprile 16, 2012

Nei giorni 9, 10, 11, 16 maggio, con posticipi nei giorni 16, 17, 18 maggio, si svolgeranno le prove Invalsi. La discussione sulle prove e sul tema della valutazione è sempre accesa. Esprimeranno in modi diversi la loro contrarietà, fra gli altri, Gilda, Cobas, Usb, CGILchevogliamo, Cub.
Vivalascuola l’anno scorso ha presentato due puntate con interventi pro e contro le prove: di Paolo Fasce e Giovanna Lo Presti, di Roberto Ricci e Marina Boscaino. Quest’anno presentiamo interventi dell’ispettore scolastico Franco De Anna che afferma la necessità di una attività di valutazione, mentre l’insegnante e sindacalista Giovanna Lo Presti motiva il suo no a una valutazione fatta nelle condizioni attuali della scuola italiana, il docente di pedagogia sperimentale all’università di Roma Tre Bruno Losito esprime alcuni rilievi critici sui test Invalsi, l’insegnante e giornalista Marina Boscaino evidenzia novità e limiti del progetto VAleS. Pensiamo di fare cosa utile proponendo altri materiali che illustrano la complessità del problema e come non possa essere risolta con interventi di corto respiro.



fonte: coord. don orione
Il 28 marzo 2012 la VII Commissione Cultura della Camera ha approvato a larghissima maggioranza il testo unificato delle proposte di legge Aprea, Napoli, Frassinetti, De Torre, De Pasquale, Cota, Carlucci, Capitanio – Santolini a proposito delle “Norme per l’autogoverno delle istituzioni scolastiche statali”.
Il 4 aprile 2012 la Camera, ai sensi dell’art. 92 del Regolamento, ha approvato la proposta di trasferimento del testo unificato alla VII Commissione Cultura in sede legislativa.

Il testo unificato sarà quindi discusso e approvato dalla Commissione e non dall’Assemblea: l’intenzione dei proponenti è quello di contenere in tempi piuttosto rapidi l’approvazione del provvedimento.

Viene in questo modo sacrificata l’esigenza di un forte coinvolgimento del mondo della scuola, sia direttamente che attraverso le sue rappresentanze organizzate.

Tra le novità di maggior rilievo l’apertura alla partecipazione di soggetti esterni nei Consigli dell’Autonomia (che sostituiscono gli attuali Consigli di Circolo e d’Istituto), la possibilità di ricevere contributi finalizzati al sostegno economico dell’attività delle scuole, la costituzione in ogni istituzione scolastica di un nucleo per l’autovalutazione dell’efficienza, efficacia e qualità del servizio, la previsione di una conferenza annuale di rendicontazione.




URGENTE:i tempi per l’approvazione del PDL 953 (governo della scuola - organi collegiali) sono molto stretti in quanto le due settime commissioni hanno potere legislativo. Alla settima commissione della Camera il testo è passato così come ve l’ho inviato; ora deve essere esaminato della settima commissione del Senato. Se non ci fossero emendamenti diventa legge e la rappresentanza elettiva dei genitori non ci sarebbe più. Credo che vadano informati della gravità della situazione tutti i genitori con assemblee, iniziative, ecc. So che il tempo è poco ma è necessario attivarsi.






Scuola dell'autonomia o scuola della dirigenza?




Il CGD Nazionale (Coordinamento Genitori Democratici) esprime parere negativo in merito al testo sulla governance scolastica, recentemente approvato dalla VII Commissione della Camera dei Deputati. Il nostro disenso ricalca quello già a suo tempo illustrato in sede di audizione parlamentare (il documento è consultabile sul nostro sito nazionale). Il CGD intravede un pericoloso attacco alla partecipazione democratica delle sue varie componenti al governo dell'istituzione scolastica, con particolare riferimento al nuovo consiglio dell'autonomia che, nonostante la presidenza affidata ad un genitore, si configura come una sorta di consiglio di amministrazione Il nostro dissenso è, inoltre, relativo alla mancata partecipazione ai Consigli di Classe da parte dei rappresentanti delle componenti dei Genitori e degli Studenti, con conseguente cancellazione dei rispettivi Comitati (E' ben nota la nostra richiesta di sempre, relativa all'obbligatorietà di istituire i Comitati dei Genitori) e al rinvio al regolamento di ogni singola istituzione scolastica in merito alla definizione delle norme sul numero dei rappresentanti delle varie componenti e sulle modalità della loro elezione nel nuovo CdA.

matteo viviano

giovedì 5 aprile 2012

fonte: retescuole
Ecco l'esito di un gioco a somma zero


di Mario Piemontese

È proprio vero che il prossimo anno non ci saranno tagli agli organici del personale docente?
Ecco l’esito di un gioco a somma zero.


Squadre

Nord: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto.
Sud: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.

Vincenti
Il Nord ha vinto 1.338 posti.
Emilia Romagna (+392), Friuli Venezia Giulia (+60), Lazio (+15), Liguria (+35), Lombardia (+218), Marche (+0), Piemonte (+182), Toscana (+226), Umbria (+37), Veneto (+173).

Perdenti
Il Sud ha perso 1.338 posti.
Abruzzo (-26), Basilicata (-112), Calabria (-277), Campania (-214), Molise (-39), Puglia (-289), Sardegna (-32), Sicilia (-349).

Nord
Il Nord ha avuto un incremento lordo di 1.577 posti.
85 posti della secondaria di I grado e 154 della secondaria di II grado, in tutto 239, sono passati all’interno dello stesso ordine e grado di scuola da Regioni del Nord che hanno perso posti a Regioni sempre del Nord che hanno vinto posti.
Secondaria di I grado: Marche (-36) e Veneto (-49).
Secondaria di II grado: Lazio (-120), Marche (-8) e Umbria (-26).
1.338 posti provengono dal Sud: infanzia (+175), primaria (+435), secondaria di I grado (+357), secondaria di II grado (+371).

Sud
Il Sud ha avuto una perdita lorda di 1.510 posti.
13 posti dell’infanzia, 27 della primaria e 132 della secondaria di I grado, in tutto 172, sono passati all’interno dello stesso ordine e grado di scuola da Regioni del Sud che hanno perso posti a Regioni sempre del Sud che hanno vinto posti.
Infanzia: Molise (+8) e Sardegna (+5).
Primaria: Abruzzo (+27).
Secondaria di I grado: Abruzzo (+10), Basilicata (+2), Campania (+88) e Sardegna (+32).

1.338 posti sono andati al Nord: infanzia (-342), primaria (-160), secondaria di I grado (-15), secondaria di II grado (-821).
Infanzia
Il Sud ha una perdita lorda di 355 posti: 13 posti restano al Sud (Molise (+8) e Sardegna (+5) ), 175 vanno all’infanzia del Nord e 167 alla primaria del Nord.
La perdita netta per l’infanzia è di 167 posti, tutti del Sud, che vanno a finire alla primaria del Nord.
Primaria
Il Sud ha una perdita lorda di 187 posti: 27 posti restano al Sud (Abruzzo (+27)), 160 vanno alla primaria del Nord.
Il Nord ha un incremento netto di 435 posti: 160 posti provengono dalla primaria del Sud, 167 dall’infanzia del Sud e 108 dalla secondaria di II grado del Sud.
L’incremento netto per la primaria è di 275 posti, tutti provenienti dal Sud (167 dall’infanzia e 108 dalla secondaria di II grado).
Secondaria di I grado
Il Sud ha una perdita lorda di 147 posti: 132 posti restano al Sud (Abruzzo (+10), Basilicata (+2), Campania (+88) e Sardegna (+32)) e 15 vanno a finire alla secondaria di I grado del Nord.
Il Nord ha un incremento lordo di 442 posti: 85 provenienti dal Nord (Marche(-36) e Veneto (-49)), 15 dalla secondaria di I grado del Sud e 342 dalla secondaria di II grado del Sud.
L’incremento netto per la secondaria di I grado è di 342 posti, tutti provenienti dalla secondaria di II grado del Sud.

Secondaria di II grado
Il Sud ha una perdita netta di 821 posti: 371 vanno a finire alla secondaria di II grado del Nord, 108 alla primaria del Nord e 342 alla secondaria di I grado del Nord.
Il Nord ha un incremento lordo di 525 posti: 154 provenienti dal Nord (Lazio (-120), Marche (-8) e Umbria (-26)) e 371 dalla secondaria di II grado del Sud.
La perdita netta per la secondaria di II grado è di 450 posti, tutti del Sud, che vanno a finire alla primaria del Nord (108) e alla secondaria di I grado del Nord (342).

In sintesi

Il Sud ha perso 1.338 posti.

42 posti dall’infanzia sono passati: all’infanzia del Nord (175) e alla primaria del Nord (167).

160 posti dalla primaria sono passati alla primaria del Nord.

15 posti della secondaria di I grado sono passati alla secondaria di I grado del Nord.

821 posti della secondaria di II grado sono passati: alla primaria del Nord (108), alla secondaria di I grado del Nord (342) e alla secondaria di II grado del Nord (371).



Il Nord ha vinto 1.338 posti

175 posti dell’infanzia provengono dall’infanzia del Sud.
435 posti della primaria provengono: dall’infanzia del Sud (167), dalla primaria del Sud (160) e dalla Secondaria di II grado del Sud (108).
357 posti della secondaria di I grado provengono: dalla secondaria di I grado del Sud (15) e dalla secondaria di II grado del Sud (342).
371 posti della secondaria di II grado provengono dalla secondaria di II grado del Sud.

La determinazione degli organici non può essere l’esito di un gioco a somma zero. Non facciamoci prendere in giro dai Professori.
Milano, 31 marzo 2012
Mario Piemontese
martagatti
NASCE IL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE SCUOLE IN CARCERE

Cobas Scuola
29/03/2012 18:05
ScuolaincarcereLaretedellescuoleristrette



150 tra docenti e dirigenti scolastici delle Scuole in carcere di tutta Italia, per la prima volta nella storia dell’istruzione carceraria, si sono dati appuntamento a Roma per partecipare ad un Convegno sull’istruzione in carcere. Il Convegno organizzato dal CESP- Centro studi scuola Pubblica- “ La scuola in carcere. I nuovi

CPIA e le trasformazioni in atto. Il ruolo dell’istruzione pubblica nell’istituzione carceraria”, ha posto al centro della discussione alcuni fondamentali nodi problematici di questo importante, ma sconosciuto segmento dell’istruzione.

Tre le domande essenziali poste in apertura :
1) l’obbligo istituzionale all’istruzione è, ad oggi, un diritto interamente assolto in carcere e pienamente esigibile dai ‘ ristretti’?
2) Quali sono gli strumenti didattici utilizzati per rendere incisivo ed adeguato l’intervento scolastico all’interno delle istituzioni penitenziarie?
3) Di fronte all’attuale trasformazione dell’intera istruzione adulti nei CPIA ( centri provinciali istruzione adulti ) e alla drastica riduzione del tempo scuola, quali strategie mettere in campo per ribadire che l’istruzione in carcere deve avvenire, così come sancito dall’art 19 dell’Ordinamento penitenziario “ secondo gli ordinamenti vigenti” e “ con le procedure previste dagli ordinamenti vigenti”?

I partecipanti al convegno, rappresentanti di tutti gli ordini e gradi dell’istruzione in carcere, hanno sottolineato l’attuale situazione di estrema e spesso tragica difficoltà in cui versano i detenuti, ma anche quella altrettanto difficile di chi opera in realtà nelle quali gli insegnanti sono spesso solo (e a mala pena ) ‘tollerati’, quando
non immotivatamente allontanati.
Durante i lavori seminariali sono stati presentati e illustrati progetti didattici, contributi e realizzazioni artistico-laboratoriali effettuate con gli studenti delle varie sezioni scolastiche carcerarie e a fine mattinata è intervenuto anche il regista teatrale Fabio Cavalli ( il quale opera da dieci anni nel carcere di Rebibbia e ha realizzato con i suoi allievi e insieme a Paolo e Vittorio Taviani, il Film “ Cesare deve morire”), il cui interessante contributo ha offerto un ulteriore spunto di riflessione e di stimolo alla discussione sul significato della scuola e del suo concreto operare nel complesso mondo penitenziario.
Il Convegno, per giudizio unanime, ha pienamente risposto alle aspettative dei partecipanti ed ha contribuito ad evidenziare l’importanza del ruolo che ricopre la scuola in carcere.Dai primi regolamenti che hanno introdotto il concetto di istruzione negli istituti penitenziari sino alla più recente normativa, è stato,
infatti, riconosciuto all'istruzione il ruolo di elemento irrinunciabile nel programma di trattamento " rieducativo del detenuto ". Svilirne ora tale funzione, attraverso l’inserimento dell’istruzione carceraria in un contenitore come quello dei CPIA, totalmente avulso dalla realtà di tale insegnamento, si presenta come una vera e propria violazione costituzionale, nonché una contraddizione nei confronti dello scopo di ' recupero ' che la pena deve perseguire.
Per questi motivi gli insegnanti e i dirigenti presenti hanno deciso:
- di richiedere, con forza e determinazione, la separazione di tutta l’istruzione nelle carceri dalla riforma complessiva degli adulti ‘liberi’
- di costituire il Coordinamento Nazionale delle Scuole in carcere
- di creare una Rivista di tale Coordinamento che dia spazio e voce alle varie problematiche esistenti nelle scuole carcerarie e sia un osservatorio operante in ogni singola realtà
- di riconvocarsi in un successivo Convegno nazionale per il 26 maggio prossimo.
Il Coordinamento si è anche dotato di una lista di discussione“ ScuolaincarcereLaretedellescuoleristrette”
quale ulteriore strumento di contatto, riflessione, discussione.
Anna Grazia Stammati
( presidente Cesp)
Roma, 27 marzo 2012
il sole a scuola

Si chiama "Il Sole a scuola" il nuovo Bando del Ministero dell'Ambiente per Comuni e Province che vogliano realizzare impianti fotovoltaici in scuole elementari, medie e superiori promuovendo attività didattiche che coinvolgano gli studenti. La dotazione finanziaria è pari a 3.000.000 €.

Sul sito del Ministero dell'Ambiente il bando per accedere al finanziamento [CLICCA QUI].

martedì 3 aprile 2012

LA RELAZIONE DI AIUTO NELLE SITUAZIONI DI AFFIDO E ADOZIONE

l’associazione “La Goccia Onlus” propone un Seminario per la formazione e la sensibilizzazione sul tema dell’affido e dell’adozione nel contesto scolastico dal titolo:
La relazione di aiuto nelle situazioni di affido e di adozione”, rivolto ad insegnanti scolastici di ogni ordine e grado, educatori di comunità, assistenti sociali, genitori adottivi e d affidatari.
L'iniziativa, che si realizzerà presso il Circolo Didattico di via Panfilo (Mc) prevede due giornate di incontro, dibattito e riflessione che si articoleranno seguendo il programma che alleghiamo alla presente lettera.
Vi invitiamo a comunicare e promuovere tale evento tra i vostri contatti, con la speranza che tali tematiche entrino a pieno titolo nel dibattito e nella quotidianità della scuola.
Con l'occasione porgiamo distinti saluti.
Paolo Carassai
presidente Ass. "La Goccia onlus"
 La Goccia
Centro studi
Centro servizi per la famiglia
Via Roma, 362 - 62100 Macerata
Tel. 334 9532851
Tel. / Fax 0733 33944
E. mail: centroservizi@lagocciaonlus.it

domenica 1 aprile 2012




Un gruppo di alunni, studenti, e genitori ai giardini di piazza Montani Antaldi a Fano, uniti nel grido: “Scuola pubblica bene comune”. Sono i protagonisti, insieme ad insegnanti e precari dell’Urlo della scuola, la mobilitazione nazionale per riportare l’attenzione sulla necessità di cambiamento dell’Istruzione pubblica.
Così, come in un flash-mob, ragazzi insegnanti e genitori hanno costruito un muro, con tanti scatoloni, a simboleggiare la ricostruzione della scuola, dopo i tagli operati dagli ultimi governi; alla fine un paio di bravissimi graffitari vi hanno disegnato “W LA SCUOLA”, e l’effetto è stato fenomenale.

Un vero successo: per un paio d’ore i nostri “ricostruttori” hanno bloccato il Corso Matteotti a Fano, all’ora dello struscio, raggiungendo il massimo risultato: risvegliare l’interesse dei passanti e della gente comune sui probemi in cui versa la scuola pubblica.

Video e riprese di Ettore Marini ( ettore.marini at gmail.com ) foto finale di Melanie

l'associazione Omphalos (marche)




L'Associazione Omphalos - Rete per l'Individuo e l'Integrazione, è nata nell'aprile 2008 per iniziativa di un gruppo di genitori accomunati dalla stessa esperienza: i loro figli hanno ricevuto tutti, chi in modo più stringente chi meno, una diagnosi afferente al cosiddetto spettro autistico, e sono stati presi in carico dal Centro per l'Autismo di Fano. E' dunque un'associazione di volontariato che intende tutelare, garantire e promuovere le reali ed essenziali esigenze di questi giovani e giovanissimi, che non hanno la capacità di far valere la propria voce autonomamente.

Assumere quale punto di partenza l'incapacità di esprimere e rivendicare le proprie necessità in modo autonomo ci ha spinti a valutare quante somiglianze ci siano, negli iter burocratici, nei bisogni a cui corrispondere e purtroppo nelle difficoltà, tra il percorso di un giovane autistico e quello di un ragazzo affetto da un'altra forma di disabilità della sfera psico-fisica. Per questo abbiamo scelto con convinzione di non circoscrivere l'interesse dell'associazione attorno al solo mondo dell'autismo, ma di accogliere ed occuparci invece di tutte quelle famiglie che possono riconoscersi in problematiche, necessità, e soprattutto progetti comuni da condividere.
Chicca ha una nonna tutta nuova!


A prima vista sembra identica a quella vecchia, ma non è così.

Alla vecchia nonna non piaceva la pettinatura di Chicca, a quella nuova sì. La vecchia nonna viaggiava tantissimo, quella nuova ha fatto le valigie per l'ultima volta quando è andata a stare da loro. E poi si addormenta sotto al tavolo, si scalda le mani sulle piastre in cucina, e quando mangia non sempre riesce a centrare la bocca con il cucchiaio.

All'inizio Chicca fa un po' di fatica, ma poi si accorge che la nuova nonna non è per niente male e che le vuole bene, anche se è così diversa.

O forse proprio per quello.
biancoenero e uovonero: libri per ragazzi speciali

fonte: coord. don orione


Si conclude venerdì 30 marzo la settimana della lettura che ha coinvolto i ragazzi dell’IC Don Orione in attività di animazione alla lettura e incontri con gli autori di libri per ragazzi [clicca qui]. Presso le due scuole elementari (via Fabriano e via Iseo) è stata organizzata una mostra mercato con possibilità per i ragazzi di acquistare libri.

Una sezione della mostra mercato (organizzata dalla Libreria Isola Libri - Milano, via Pollaiuolo 5) è stata dedicata a due case editrici, “Biancoenero” e “Uovonero” specializzate nella pubblicazione di testi per favorire la lettura dei ragazzi che hanno difficoltà a vario titolo.

Biancoenero [il sito] è una casa editrice per ragazzi, nata a Roma nel 2005. La contraddistingue il piano editoriale incentrato sui concetti di accessibilità ed integrazione, per favorire la lettura di tutti: è il progetto [Alta leggibilità] dedicato soprattutto ai ragazzi che, per vari motivi, rinunciano ai libri: in particolare i dislessici (attualmente circa il 5% della popolazione scolastica), i non madrelingua, o i cosiddetti lettori "pigri".

Un libro ad “alta leggibilità” ha alcune caratteristiche precise: un'impaginazione chiara, ariosa, che accompagna la lettura nel ritmo e ne facilita la leggibilità, l'utilizzo di un carattere di stampa studiato e testato per non confondere le lettere (font denominato “[biancoenero®]”), l'uso della carta color crema che stanca meno la vista, una particolare cura nell'editing dei testi che favorisce strutture sintattiche chiare ed un linguaggio semplice che stimoli l'arricchimento lessicale senza disorientare il lettore.

Il libro [Mossy Trotter] di Elizabeth Taylor (biancoenero edizioni) è finalista del Premio Andersen 2012 per la categoria 9-12 anni.

Uovonero [il sito] è una casa editrice nata nel 2010 a Crema che si rivolge alle persone che, a causa di difficoltà di vario genere, restano escluse dalla possibilità di godere dei libri poiché affette da autismo, dislessia, ritardo cognitivo, varie forme di disturbi dell'apprendimento.
Le collane della casa editrice [clicca qui] illustrano il progetto editoriale: libri con rinforzi comunicativi, che utilizzano strumenti di CAA (comunicazione aumentativa e alternativa), per bimbi in età prescolare o con difficoltà cognitive (pesci parlanti); libri che raccontano varie forme di disturbo da parte di chi lo vive in prima persona (i raggi); libri che aiutano gli altri a capire e ad accettare chi è diverso (i geodi); materiali dedicati in particolare a persone con autismo per sviluppare le autonomie personali (piccoli passi) o le abilità sociali (i bottoni); una collana di giochi per divertirsi e imparare, nel rispetto delle diversità e della collaborazione non competitiva (altrimenti).

Dal 30 marzo al 1. aprile 2012 la casa editrice sarà presente a “Fa' la cosa giusta - Fiera Nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili” (Milano).

II iniziativa sulla valutazione nella scuola a RECANATI