PAOLO COPPARI - CGD RECANATI
“Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una sola volta”
(Paolo Borsellino)
Ricorre oggi, 23 maggio, il 20 anniversario della strage di Capaci in cui la mafia uccise barbaramente il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomini della scorta. Due mesi dopo, il 19 luglio, nella strage di Via d’Amelio, venne ucciso, insieme a cinque uomini della scorta, Paolo Borsellino, amico e collega di Falcone: due simboli della lotta alla mafia.
Per ricordarli e non dimenticare il feroce atto terroristico davanti alla scuola di Brindisi, proponiamo la lettura di queste poche e illuminanti righe tratte da un libro del 1996 di Luciano Violante.
(…) Più recentemente sono stati compiuti attentati contro sindaci e amministratori di piccoli comuni siciliani, soprattutto delle province di Palermo e Trapani, che avevano innovato profondamente rispetto alle tradizionali abitudini amministrative fondate sulla instabilità e sulla connivenza. La mafia tenta di riguadagnarle con la violenza e l’intimidazione.
Altra novità è costituita dagli attacchi alle scuole.
A Niscemi il sindaco e gli assessori sono stati costretti a dormire per circa due mesi in una nuova scuola elementare per impedire che durante la notte i locali venissero distrutti. In un liceo scientifico di Aversa, è stato collocato un sistema esplosivo composto da due bombole di gas collegate ad un innesco che per fortuna non ha funzionato. Nella provincia di Caserta sono stati compiuti circa 30 attentati a scuole. A Vico Equense una scuola media è stata gravemente danneggiata dopo una manifestazione antimafia. A volte c’è direttamente la mano della mafia, altre volte la mano di piccoli gruppi gangsteristici locali. Conta la cultura “antiscolastica” che è sottesa a questi attacchi. A partire dall’autunno 1992, dopo le stragi di Palermo, in centinaia di scuole, dal Nord al Sud, dalle elementari ai Licei, grazie all’impegno, spesso del tutto volontario, di insegnanti e allievi, si è tessuta, studiano le mafie e l’antimafia, una rete tra le giovani generazioni fatta di nuove conoscenze e di acquisizione di valori civili. Queste generazioni stanno imparando a conoscere il valore della legalità per lo sviluppo civile di un paese moderno.
Sono spiegabili gli attacchi mafiosi alla scuola, dal momento che essa dimostra l’inconsistenza del teorema mafioso secondo il quale ciascuno deve badare ai propri affari e schiacciare gli altri.
Questa scuola educa alla solidarietà e alla memoria; la mafia è individualista e prospera nel deserto della memoria.
(Luciano Violante, Mafie e antimafia, Laterza 1996)
“L’educazione è il valore meno materiale che esista, ma il più decisivo per l’avvenire di un popolo, in quanto è la sua forza spirituale, e per questo è soggiogata da coloro che pretendono di vendere il Paese… Sì, continuiamo a resistere, perché non possiamo permettere che l’educazione di trasformi in un privilegio” (Ernesto Sábato, Prima della fine)
domenica 27 maggio 2012
sabato 26 maggio 2012
FONTE: COORD. DON ORIONE
le osservazioni alla legge di modifica degli organi collegiali
In merito alla proposta di legge di modifica degli organi collegiali della scuola - leggi i nostri post del [17 aprile 2012] e del [4 maggio 2012] - le associazioni che fanno parte del Forum Nazionale Associazioni Genitori (CGD, Age, AGESC, Moige) sono chiamate a dare il loro parere.
Proponiamo il testo predisposto da Grazia Conforti che, insieme ad altri che raccolti da associazioni e Comitati genitori lombardi, verrà trasmesso al CGD nazionale.
Alleghiamo inoltre il testo della legge che andrà in commissione Senato per l'approvazione, il parere del Coordinamento Genitori Democratici nazionale e una petizione di raccolta firme dei genitori di tutte le scuole.
- Le osservazioni di Grazia Conforti, CDG Lombardia: [clicca qui]
- Il testo delle “Norme per l'autogoverno delle istituzioni scolastiche statali - Testo unificato approvato dalla commissione, risultante dagli emendamenti approvati”: [clicca qui]
- Il parere del Coordinamento Genitori Democratici Onlus: [clicca qui]
- Il testo della petizione: [clicca qui]
Il Forum Nazionale Associazioni Genitori: [clicca qui] oppure [clicca qui].
Etichette: organi collegiali Invia tramite emailPostalo sul blogCondividi su TwitterCondividi su Facebook
le osservazioni alla legge di modifica degli organi collegiali
In merito alla proposta di legge di modifica degli organi collegiali della scuola - leggi i nostri post del [17 aprile 2012] e del [4 maggio 2012] - le associazioni che fanno parte del Forum Nazionale Associazioni Genitori (CGD, Age, AGESC, Moige) sono chiamate a dare il loro parere.
Proponiamo il testo predisposto da Grazia Conforti che, insieme ad altri che raccolti da associazioni e Comitati genitori lombardi, verrà trasmesso al CGD nazionale.
Alleghiamo inoltre il testo della legge che andrà in commissione Senato per l'approvazione, il parere del Coordinamento Genitori Democratici nazionale e una petizione di raccolta firme dei genitori di tutte le scuole.
- Le osservazioni di Grazia Conforti, CDG Lombardia: [clicca qui]
- Il testo delle “Norme per l'autogoverno delle istituzioni scolastiche statali - Testo unificato approvato dalla commissione, risultante dagli emendamenti approvati”: [clicca qui]
- Il parere del Coordinamento Genitori Democratici Onlus: [clicca qui]
- Il testo della petizione: [clicca qui]
Il Forum Nazionale Associazioni Genitori: [clicca qui] oppure [clicca qui].
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campus nelle marche per ragazzi con DSA
La cooperativa Roveresca organizza un Campus per ragazzi con DSA (disturbi apprendimento specifico)
Si allega la locandina e i link dove trovare tutte le info
http://www.toctocdisturbo.com/index.php/campus-dis-per-famiglie/
http://www.toctocdisturbo.com/index.php/campus-dis-per-famiglie/domande-sui-campus/
http://www.toctocdisturbo.com/index.php/campus-dis-per-famiglie/articoli-campus
Si allega la locandina e i link dove trovare tutte le info
http://www.toctocdisturbo.com/index.php/campus-dis-per-famiglie/
http://www.toctocdisturbo.com/index.php/campus-dis-per-famiglie/domande-sui-campus/
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FONTE: IL GIORNO
Monza, ministero dell'Istruzione condannato dal tribunale Deve garantire le ore di sostegno
Una storica sentenza che non solo rimprovera all'istituzione di aver tagliato le ore di sostegno agli alunni disabili, ma le ordina di ripristinare l'assistenza precedente e soprattutto di garantire tutte le ore di cui hanno bisogno gli studenti
Il tribunale di Monza ha condannato il ministero dell'Istruzione a garantire le ore di sostegno agli alunni (Brianza)Monza, 15 maggio 2012 - Le ore di sostegno sono un diritto e d’ora in poi il ministero dell’Istruzione dovrà adeguarsi alle esigenze dei ragazzi disabili, senza opporre vincoli di bilancio. A stabilirlo è il tribunale di Monza, con una sentenza ‘rivoluzionaria’. Non è una novità che i giudici condannino il taglio delle ore di sostegno, ma è il primo caso in cui un tribunale ordina al ministero non solo di ripristinare l’assistenza precedente, ma soprattutto di garantire tutte le ore di cui hanno bisogno gli alunni disabili. Una valutazione che spetterà a ciascun istituto, caso per caso, a seconda del grado di disabilità.
"Viene riconosciuto un bel principio”, afferma Alberto Guariso, l’avvocato che, insieme al collega Livio Neri, ha assistito le nove famiglie residenti in provincia di Monza e Brianza che hanno fatto ricorso. Alcuni genitori hanno segnalato tagli di 4 ore dell’assistenza che spettava ai figli disabili. Altri hanno segnalato che, nonostante i medici raccomandassero l’affiancamento costante degli insegnanti di sostegno, il ministero e le scuole non hanno mai provveduto. Da qui la denuncia per discriminazione nei confronti del ministero dell’Istruzione, dell’Ufficio scolastico regionale della Lombardia, di quello di Monza e Brianza, delle scuole dove studiano i ragazzi (istituti Pascoli, Marzabotto e Martiri della Libertà) e dell’Afol, l’agenzia di formazione orientamento lavoro del nord di Milano. Nell’ordinanza del giudice Anna Ponsero del 9 maggio scorso si legge come la riduzione delle ore di sostegno sia avvenuta nonostante un aumento, che viene stimato dell’8%, degli alunni disabili.
Il ministero si è difeso negando i tagli e ogni volontà di discriminazione. Inoltre ha affermato che “in ogni classe vi è sempre un insegnante che segue tutti gli alunni, che è in grado di prestare la necessaria attenzione anche a quelli disabili, pertanto mai esclusi dalle attività didattiche". Motivazioni che non hanno convinto il giudice. Ora ha tempo fino al 9 giugno per ascoltare le richieste delle scuole e garantire le ore di sostegno di cui hanno bisogno gli alunni disabili
Monza, ministero dell'Istruzione condannato dal tribunale Deve garantire le ore di sostegno
Una storica sentenza che non solo rimprovera all'istituzione di aver tagliato le ore di sostegno agli alunni disabili, ma le ordina di ripristinare l'assistenza precedente e soprattutto di garantire tutte le ore di cui hanno bisogno gli studenti
Il tribunale di Monza ha condannato il ministero dell'Istruzione a garantire le ore di sostegno agli alunni (Brianza)Monza, 15 maggio 2012 - Le ore di sostegno sono un diritto e d’ora in poi il ministero dell’Istruzione dovrà adeguarsi alle esigenze dei ragazzi disabili, senza opporre vincoli di bilancio. A stabilirlo è il tribunale di Monza, con una sentenza ‘rivoluzionaria’. Non è una novità che i giudici condannino il taglio delle ore di sostegno, ma è il primo caso in cui un tribunale ordina al ministero non solo di ripristinare l’assistenza precedente, ma soprattutto di garantire tutte le ore di cui hanno bisogno gli alunni disabili. Una valutazione che spetterà a ciascun istituto, caso per caso, a seconda del grado di disabilità.
"Viene riconosciuto un bel principio”, afferma Alberto Guariso, l’avvocato che, insieme al collega Livio Neri, ha assistito le nove famiglie residenti in provincia di Monza e Brianza che hanno fatto ricorso. Alcuni genitori hanno segnalato tagli di 4 ore dell’assistenza che spettava ai figli disabili. Altri hanno segnalato che, nonostante i medici raccomandassero l’affiancamento costante degli insegnanti di sostegno, il ministero e le scuole non hanno mai provveduto. Da qui la denuncia per discriminazione nei confronti del ministero dell’Istruzione, dell’Ufficio scolastico regionale della Lombardia, di quello di Monza e Brianza, delle scuole dove studiano i ragazzi (istituti Pascoli, Marzabotto e Martiri della Libertà) e dell’Afol, l’agenzia di formazione orientamento lavoro del nord di Milano. Nell’ordinanza del giudice Anna Ponsero del 9 maggio scorso si legge come la riduzione delle ore di sostegno sia avvenuta nonostante un aumento, che viene stimato dell’8%, degli alunni disabili.
Il ministero si è difeso negando i tagli e ogni volontà di discriminazione. Inoltre ha affermato che “in ogni classe vi è sempre un insegnante che segue tutti gli alunni, che è in grado di prestare la necessaria attenzione anche a quelli disabili, pertanto mai esclusi dalle attività didattiche". Motivazioni che non hanno convinto il giudice. Ora ha tempo fino al 9 giugno per ascoltare le richieste delle scuole e garantire le ore di sostegno di cui hanno bisogno gli alunni disabili
lunedì 21 maggio 2012
FONTE AGETOSCANA
730,
UNICO: SPESE
SCOLASTICHE
E DETRAZIONI PER LE FAMIGLIE
E DETRAZIONI PER LE FAMIGLIE
Siamo in piena dichiarazione dei
redditi e il nostro servizio consulenza
è subissato da richieste soprattutto per quanto riguarda le spese
scolastiche: si può detrarre il
contributo volontario? e il corso d’inglese, e la gita? Già, i viaggi d’istruzione,
questo è il problema, perché tante famiglie spendono centinaia di euro per
aderire alle proposte formative delle scuole e poi non possono neppure portarli
in detrazione nella dichiarazione dei redditi. Per essere sinceri, che ne
sarebbe dell’Offerta Formativa se i genitori non fossero lì pronti con il
portafoglio in mano? Gli stages all’estero per il linguistico chi li paga? e il
corso di musica, il viaggio d’istruzione, le fotocopie, gli scottex?
Almeno riconosciamo come detraibili i versamenti fatti secondo i canoni previsti (bonifico, bollettino postale o altro che sia tracciabile). E invece no, si impuntano certe Agenzie delle Entrate, si tratta del corrispettivo di una prestazione e perciò non è detraibile. Anche il Ministero dell’Istruzione, che pure dovrebbe conoscere bene ciò che determina l’aumento dell’offerta formativa, con la circolare 312/2012 ha fatto finalmente chiarezza sulla volontarietà e detraibilità del contributo dei genitori, ma non ci trova affatto d’accordo a proposito dei viaggi d’istruzione. Non si capisce come possa equipararli ai libretti delle assenze e dire che si tratta di rimborsi per le spese sostenute per conto delle famiglie.
A dire il vero un sistema per far accedere tutte le famiglie alle detrazioni ci sarebbe: fatta un’accurata programmazione, il Consiglio d’istituto dovrebbe individuare la cifra complessiva da versare per l’anno successivo e con i fondi raccolti far fronte a tutte le spese: autobus, materiali didattici, esperti. Il fatto è che però nessuno se la sente di fare una previsione così accurata, altri non si fidano e allora addio detraibilità.
Cosa può fare una famiglia alle prese con la dichiarazione dei redditi? Per prima cosa verificare di avere fatto il versamento in modo tracciabile a favore di scuole statali o paritarie e di aver indicato come causale qualcosa che assomigli molto da vicino a “contributo volontario”, “iscrizione”, “ampliamento dell’offerta formativa” o “innovazione tecnologica”.
Conviene tenere documentazione del fatto che si tratti di “aumento dell’offerta formativa” perché con l'entrata in vigore della Legge 183/2011 (c.d. Legge di stabilità 2012) le certificazioni rilasciate dalla pubblica Amministrazione sono utilizzabili solo nei rapporti tra privati e dietro pagamento dell’imposta di bollo al momento del rilascio. In caso di controllo, se l’Agenzia delle Entrate non dovesse ritenere sufficiente la documentazione presentata, il contribuente sarà tenuto a pagare la somma già detratta e una piccola quota di interessi.
Ecco qualche indicazione utile:
Rigo E1 (RP1) - Spese sanitarie: Per i medicinali occorrono fattura o scontrino fiscale (c.d. “scontrino parlante”) con il codice alfanumerico del farmaco e il codice fiscale del destinatario. Per il 2011 i parafarmaci non sono detraibili, i dispositivi medici lo sono solo se riportano il marchio CE. Un elenco non esaustivo di ciò che si intende per dispositivo medico è nella Circolare 20/E del 13.5.11 dell'Agenzia delle Entrate.
Almeno riconosciamo come detraibili i versamenti fatti secondo i canoni previsti (bonifico, bollettino postale o altro che sia tracciabile). E invece no, si impuntano certe Agenzie delle Entrate, si tratta del corrispettivo di una prestazione e perciò non è detraibile. Anche il Ministero dell’Istruzione, che pure dovrebbe conoscere bene ciò che determina l’aumento dell’offerta formativa, con la circolare 312/2012 ha fatto finalmente chiarezza sulla volontarietà e detraibilità del contributo dei genitori, ma non ci trova affatto d’accordo a proposito dei viaggi d’istruzione. Non si capisce come possa equipararli ai libretti delle assenze e dire che si tratta di rimborsi per le spese sostenute per conto delle famiglie.
A dire il vero un sistema per far accedere tutte le famiglie alle detrazioni ci sarebbe: fatta un’accurata programmazione, il Consiglio d’istituto dovrebbe individuare la cifra complessiva da versare per l’anno successivo e con i fondi raccolti far fronte a tutte le spese: autobus, materiali didattici, esperti. Il fatto è che però nessuno se la sente di fare una previsione così accurata, altri non si fidano e allora addio detraibilità.
Cosa può fare una famiglia alle prese con la dichiarazione dei redditi? Per prima cosa verificare di avere fatto il versamento in modo tracciabile a favore di scuole statali o paritarie e di aver indicato come causale qualcosa che assomigli molto da vicino a “contributo volontario”, “iscrizione”, “ampliamento dell’offerta formativa” o “innovazione tecnologica”.
Conviene tenere documentazione del fatto che si tratti di “aumento dell’offerta formativa” perché con l'entrata in vigore della Legge 183/2011 (c.d. Legge di stabilità 2012) le certificazioni rilasciate dalla pubblica Amministrazione sono utilizzabili solo nei rapporti tra privati e dietro pagamento dell’imposta di bollo al momento del rilascio. In caso di controllo, se l’Agenzia delle Entrate non dovesse ritenere sufficiente la documentazione presentata, il contribuente sarà tenuto a pagare la somma già detratta e una piccola quota di interessi.
Ecco qualche indicazione utile:
Rigo E1 (RP1) - Spese sanitarie: Per i medicinali occorrono fattura o scontrino fiscale (c.d. “scontrino parlante”) con il codice alfanumerico del farmaco e il codice fiscale del destinatario. Per il 2011 i parafarmaci non sono detraibili, i dispositivi medici lo sono solo se riportano il marchio CE. Un elenco non esaustivo di ciò che si intende per dispositivo medico è nella Circolare 20/E del 13.5.11 dell'Agenzia delle Entrate.
Rigo
E13 (RP13) - Spese di
istruzione:
Contributi volontari e tasse scolastiche, anche universitarie, sostenuti nel
2011
Rigo E16 (RP16) - Spese per attività sportive praticate dai ragazzi: Per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni e per i familiari fiscalmente a carico, fino a 210,00 euro per ciascun ragazzo. Occorre conservare il bollettino bancario o postale o la fattura, ricevuta o quietanza con tutti i dati fiscali del ragazzo e della palestra, piscina ecc.
Righi E17-18-19 (RP17-18-19) - Altre spese
Codice ‘18’ per le spese di affitto sostenute dagli studenti universitari fuori sede, fino a 2.633 euro.
Codici ‘20’ per le erogazioni liberali a favore delle ONLUS e delle popolazioni colpite da calamità; ‘23’ per le associazioni di promozione sociale: fino a 2.065,83 euro. È prevista, in alternativa alla detrazione, la possibilità di dedurre queste spese dal reddito complessivo (Rigo E26 (RP26) cod. 3: più favorevole perché comporta la diminuzione dell’imposta di un’aliquota variabile fra il 23 e il 43%). Le erogazioni devono essere effettuate con versamento postale o bancario, o con carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari.
Codice ‘29’ per le spese veterinarie sarà considerata la parte che supera l’importo di 129,11 euro.
Codice ‘31’ per le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado
Codice ‘32’ per i contributi versati per il riscatto del corso di laurea dei familiari a carico. Se, invece, i contributi sono stati versati dal dichiarante vengono dedotti dal suo reddito (rigo E21)
Codice ‘33’ per la frequenza di asili nido per un massimo di 632 euro annui per ogni figlio.
Rigo E24 (RP24) - Contributi ed erogazioni a favore di istituzioni religiose
Rigo E25 (RP25) - Spese mediche e di assistenza specifica per i disabili
Rigo E26 (RP26) Codice ‘5’– con questo codice è possibile detrarre il 50 per cento delle spese sostenute dai genitori adottivi per l’espletamento delle procedure di adozione di minori stranieri
Rigo E30 (RP30) - Contributi versati per familiari a carico - Sono considerati a carico coloro che nel 2011 hanno avuto un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro.
Righi da E41 a E44 (RP41/44) - Spese sostenute per la ristrutturazione di immobili: per poter usufruire della detrazione occorre avere effettuato i pagamenti relativi alle spese tramite bonifico bancario o postale; aver trasmesso la comunicazione preventiva al Centro Operativo di Pescara (per lavori iniziati dal 14 maggio 2011 tale raccomandata non è più obbligatoria, ma occorre dichiarare i dati catastali nella dichiarazione dei redditi E51/54-RP51/54).
15. QUADRO I - IMUSi può utilizzare l’eventuale credito che risulta dalla dichiarazione per pagare l’IMU. Per fare questo il contribuente deve compilare e presentare il modello F24 anche se il saldo finale è uguale a zero.
I termini per il versamento dell’IMU sono: entro il 16 giugno per l’acconto; entro il 16 dicembre per il saldo. Si può effettuare entro il 16 giugno il pagamento di entrambi.
Se il contribuente si accorge di aver sbagliato può presentare un nuovo modello 730 integrativo entro il 25 ottobre o un Mod. UNICO 2012 Persone fisiche entro il 1° ottobre 2012, (in quanto il 30 settembre è domenica), per avere il rimborso dell’eventuale differenza a credito.
Se invece l’errore comporta un minor credito o un maggior debito deve utilizzare il Mod. UNICO 2012 Persone fisiche entro il 1° ottobre 2012 con il contestuale pagamento del tributo dovuto, degli interessi calcolati al tasso legale (rapportato al numero di giorni di ritardo) e della sanzione in misura ridotta.
Arrotondamenti: Gli importi indicati nella dichiarazione devono essere arrotondati per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a cinquanta centesimi di euro o per difetto se inferiore a questo limite (ad esempio 65,50 diventa 66; 65,51 diventa 66; 65,49 diventa 65).
Ulteriori approfondimenti sono disponibili su www.agetoscana.it.
Rigo E16 (RP16) - Spese per attività sportive praticate dai ragazzi: Per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni e per i familiari fiscalmente a carico, fino a 210,00 euro per ciascun ragazzo. Occorre conservare il bollettino bancario o postale o la fattura, ricevuta o quietanza con tutti i dati fiscali del ragazzo e della palestra, piscina ecc.
Righi E17-18-19 (RP17-18-19) - Altre spese
Codice ‘18’ per le spese di affitto sostenute dagli studenti universitari fuori sede, fino a 2.633 euro.
Codici ‘20’ per le erogazioni liberali a favore delle ONLUS e delle popolazioni colpite da calamità; ‘23’ per le associazioni di promozione sociale: fino a 2.065,83 euro. È prevista, in alternativa alla detrazione, la possibilità di dedurre queste spese dal reddito complessivo (Rigo E26 (RP26) cod. 3: più favorevole perché comporta la diminuzione dell’imposta di un’aliquota variabile fra il 23 e il 43%). Le erogazioni devono essere effettuate con versamento postale o bancario, o con carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari.
Codice ‘29’ per le spese veterinarie sarà considerata la parte che supera l’importo di 129,11 euro.
Codice ‘31’ per le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici di ogni ordine e grado
Codice ‘32’ per i contributi versati per il riscatto del corso di laurea dei familiari a carico. Se, invece, i contributi sono stati versati dal dichiarante vengono dedotti dal suo reddito (rigo E21)
Codice ‘33’ per la frequenza di asili nido per un massimo di 632 euro annui per ogni figlio.
Rigo E24 (RP24) - Contributi ed erogazioni a favore di istituzioni religiose
Rigo E25 (RP25) - Spese mediche e di assistenza specifica per i disabili
Rigo E26 (RP26) Codice ‘5’– con questo codice è possibile detrarre il 50 per cento delle spese sostenute dai genitori adottivi per l’espletamento delle procedure di adozione di minori stranieri
Rigo E30 (RP30) - Contributi versati per familiari a carico - Sono considerati a carico coloro che nel 2011 hanno avuto un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro.
Righi da E41 a E44 (RP41/44) - Spese sostenute per la ristrutturazione di immobili: per poter usufruire della detrazione occorre avere effettuato i pagamenti relativi alle spese tramite bonifico bancario o postale; aver trasmesso la comunicazione preventiva al Centro Operativo di Pescara (per lavori iniziati dal 14 maggio 2011 tale raccomandata non è più obbligatoria, ma occorre dichiarare i dati catastali nella dichiarazione dei redditi E51/54-RP51/54).
15. QUADRO I - IMUSi può utilizzare l’eventuale credito che risulta dalla dichiarazione per pagare l’IMU. Per fare questo il contribuente deve compilare e presentare il modello F24 anche se il saldo finale è uguale a zero.
I termini per il versamento dell’IMU sono: entro il 16 giugno per l’acconto; entro il 16 dicembre per il saldo. Si può effettuare entro il 16 giugno il pagamento di entrambi.
Se il contribuente si accorge di aver sbagliato può presentare un nuovo modello 730 integrativo entro il 25 ottobre o un Mod. UNICO 2012 Persone fisiche entro il 1° ottobre 2012, (in quanto il 30 settembre è domenica), per avere il rimborso dell’eventuale differenza a credito.
Se invece l’errore comporta un minor credito o un maggior debito deve utilizzare il Mod. UNICO 2012 Persone fisiche entro il 1° ottobre 2012 con il contestuale pagamento del tributo dovuto, degli interessi calcolati al tasso legale (rapportato al numero di giorni di ritardo) e della sanzione in misura ridotta.
Arrotondamenti: Gli importi indicati nella dichiarazione devono essere arrotondati per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a cinquanta centesimi di euro o per difetto se inferiore a questo limite (ad esempio 65,50 diventa 66; 65,51 diventa 66; 65,49 diventa 65).
Ulteriori approfondimenti sono disponibili su www.agetoscana.it.
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