venerdì 12 febbraio 2010

DAL COMITATO DI ANCONA SULLE ISCRIZIONI SCOLASTICHE

Il Comitato di Ancona in difesa della Scuola Pubblica è qui!

In occasione delle iscrizioni scolastiche, il Comitato in difesa della Scuola Pubblica di Ancona torna a ribadire, come già fatto lo scorso anno, l’importanza della scelta che le famiglie faranno del tempo scuola per il prossimo anno scolastico 2010-11.

Infatti sarà proprio dalle opzioni scelte al momento delle iscrizioni che dipenderà la qualità della scuola, già duramente minata e compromessa dai tagli effettuati da settembre 2009: ricordiamo che nella provincia di Ancona sono stati licenziati 297 docenti e 135 tra collaboratori, tecnici e amministrativi!
Ma i tagli non si fermano qui!

I decreti attuativi hanno previsto anche un aumento del numero di alunni per classe che tenderà a lievitare ancora il prossimo anno scolastico (29-30-31 alunni - 1 insegnante); tutto ciò sta trasformando in maniera deleteria la scuola pubblica rendendola più povera di risorse, di organici… e certamente più insicura.
Già da settembre scorso nelle scuole primarie non esiste più la compresenza tra i docenti, che finora era stata fondamentale per svolgere attività di laboratorio, recupero e promozione per bambini e bambine con particolari esigenze e problemi, il tanto decantato maestro unico del ministro Gelmini, non esiste: prima c'erano 2 o 3 docenti per classe; ora ce ne sono 4 o 5 e anche di più, il che rende la didattica rigida e frammentata!

Il ministro Gelmini, occupata a propagandare la sua idea di scuola di altri tempi; tutto questo non lo aveva previsto!
Noi sappiamo che per una buona scuola c’è bisogno di una didattica a tempi distesi, della necessità di attivare laboratori, di momenti per la socializzazione, di spazi e tempi organizzati.
Inoltre le famiglie, con entrambi i genitori lavoratori, hanno necessità che i bambini restino anche in orario pomeridiano in un ambiente protetto, in strutture pubbliche di qualità dove sia garantita la sicurezza.

Noi siamo convinti, come sancisce la Costituzione Italiana agli artt. 33 e 34 (diritto allo studio) che ogni individuo abbia diritto non solo ad un’istruzione, ma anche ad avere tempi e spazi scolastici adatti ai suoi bisogni, alla sua età, che gli permettano di “stare bene” con sé stesso e con gli altri.
Inoltre, solo la Scuola Pubblica, con la ricchezza e la pluralità in essa presenti, è in grado di promuovere un pensiero critico e divergente e realizzare l’integrazione degli alunni immigrati!

I fondi recuperati coi tagli insensati, il ministro Gelmini aveva promesso di utilizzarli per incrementare il tempo pieno (invece nella nostra provincia non sono state istituite alcune classi di scuola primaria a tempo pieno richieste dalle famiglie!).
Questo Governo ha più volte affermato che i fondi statali impiegati nella scuola pubblica, in nome di una giusta politica economica, andavano ridotti…ma i finanziamenti alle scuole private ci sono stati e sono anche aumentati (art. 33 Costituzione “Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato”)!

Perciò ci rivolgiamo alle famiglie e invitiamo a scegliere un’ unica opzione tra quelle presenti nel modulo di iscrizione, perché scegliere in ordine prioritario, come il Ministero suggerisce , vuol dire non scegliere.


Allora scegliamo per i nostri figli, per il loro futuro richiedendo:

per la Scuola dell’Infanzia : 40 ore settimanali, no alle sezioni antimeridiane;

per la Scuola Primaria: tempo normale di 30 ore settimanali, dal lunedì al sabato;
tempo pieno di 40 ore settimanali, dal lunedì al venerdì.


Comitato di Ancona in difesa della Scuola Pubblica

QUOTE 30% ALUNNI STRANIERI

Ogg: [retescuole] Vivalascuola. Integrazione al 30%Gentile collega,vivalascuola questa settimana è dedicata alla circolare ministeriale che stabilisce le quote del 30% per gli alunni figli di genitori stranieri frequentanti le scuole italiane:http://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2010/02/01/vivalascuola-35/Nell’anno scolastico 2008/09 tali studenti equivalgono al 7% degli iscritti totali: il che non giustificherebbe tanto allarmismo.Inoltre molti alunni stranieri sono tali solo all’anagrafe, essendo in buona parte (37%) nati in Italia e vissuti per tutta la vita con coetanei italiani: per costoro la lingua non è un problema.La norma ministeriale risulta quindi burocratica e ideologica, non basata su dati di realtà, il chela rende in alcuni casi inutile, in altri inapplicabile o dannosa. Non è accompagnata inoltre da stanziamenti in favore di iniziative mirate all'accoglienza e al sostegno.Su questo tema sono lieto di presentare un articolo di Daniela Bertocchi, che fa un'analisi puntuale della circolare, mettendone in evidenza ambiguità e incongruenze.Completano la puntata informazioni e segnalazioni sull'argomento.Grazie dell'attenzione, e un cordiale saluto.Giorgio

INIZIATIVA SUL SOVRAFFOLLAMENTO

- Internet http://www.cittadinanzattiva.it Natura evento: Iniziativa Titolo: Misuriamoci con classe Descrizione: Distacchi di intonaco, barriere architettoniche, scarsa pulizia: alle condizioni già precarie di sicurezza in cui versano le aule scolastiche, come denuncia il VII Rapporto Impararesicuri di Cittadinanzattiva, potrebbe aggiungersi il problema del sovraffollamento.Il dato di partenza è l'entrata in vigore (tramite regolamento attuativo) dell'articolo 64 della Legge 133/2008 del Ministero dell'Istruzione, che innalza i parametri minimi e massimi degli alunni per ogni aula.Per questo Cittadinanzattiva, in coincidenza con la ripresa dell'anno scolastico 2009-2010, avvia, una campagna di mobilitazione dal titolo "Misuriamoci con classe" volta a verificare l'esistenza e le dimensioni del fenomeno del sovraffollamento delle aule scolastiche, tramite le segnalazioni di genitori, studenti, insegnanti, personale non docente ma anche cittadini sensibili, comitati civici, associazioni, forze sindacali.Sul sito web www.cittadinanzattiva è possibile compilare una semplice scheda per verificare l'eventuale sovraffollamento delle aule. Cittadinanzattiva inoltre distribuirà a tutte le sedi locali il materiale informativo della campagna, scaricabile anche on line, e metterà a punto modalità di intervento, anche legali, sui casi più gravi. A conclusione dell'anno scolastico, infine, verrà redatto un report nazionale sulla base del quale si avvieranno azioni specifiche. Compilatore: Redazione InForma

giovedì 5 novembre 2009

COSA ACCADE OGGI NELLE SCUOLE?

Dopo un anno molto difficile, trascorso ascoltando le interviste del ministro Gelmini ed i suoi tentativi di giustificare il salasso inaudito della scuola, università e ricerca. Dopo un anno di scioperi, proteste, inutili tentativi di insegnanti e genitori per far ragionare il governo sui misfatti che si andavano a perpetrare ai danni della scuola pubblica. Dopo un anno così, cosa accade oggi, nelle scuole?
La situazione che oggi le scuole vivono si può sintetizzare in:
- classi sovraffollate in barba alle norme sulla sicurezza e a discapito della qualità dell’apprendimento;
- riduzione delle ore di sostegno per gli alunni disabili;
- impossibilità per le scuole di nominare supplenti (alunni distribuiti nelle altre classi in assenza dell’insegnante);
- impossibilità di lavoro per i precari (salvataggio dell’Alitalia sì, mentre migliaia di lavoratori della scuola vengono di fatto abbandonati);
- continuo ricorso al contributo delle famiglie (mentre si finanziano con i soldi dei cittadini le scuole private);
- diminuzione dell’orario scolastico;
- gli ultimi interventi legislativi disegnano una scuola di “premi” e “punizioni” mortificando il reale merito individuale di alunni ed insegnanti (la scuola “vince” se boccia o se insegna?)
Oggi dunque, dopo i provvedimenti del ministro Gelmini, la scuola registra un ulteriore indebolimento non riuscendo a risolvere i suoi atavici problemi e non potendo contare più sulla “forza” dei suoi protagonisti.
Intervistato da Fabio Fazio durante la puntata domenicale di “Che tempo che fa”, alla domanda che il conduttore poneva circa la possibilità che esista una vera volontà di dare un duro colpo alle mafie in questo paese, Nicola Gratteri, procuratore aggiunto della Repubblica presso il tribunale di Reggio Calabria rispondeva: “faccio il Magistrato da 25 anni e mi sono fatto questa idea, chi è al potere, non importa se di destra o di sinistra non vuole che ci sia da un lato un potere giudiziario forte e dall’altro una scuola che funzioni. Un sistema giudiziario forte vuol dire controllare il manovratore; una scuola efficiente vuol dire avere della gente colta, ragazzi pensanti, che non accetteranno mai certi modi di vivere o certe situazioni…”

Il Comitato Scuola Maceratese

Sito internet: www.comitatoscuolamaceratese.org
E – mail: info@comitatoscuolamaceratese.org

lunedì 2 novembre 2009

INCONTRO "COMITATO SCUOLA MACERATESE": Situazione delle scuole di Tolentino e sul nostro Comitato.


Vi invitiamo a partecipare ad un incontro, giovedì 5 novembre alle ore 17,30 presso la sede del PRC Tolentino, in vicolo San Catervo, al fine di predisporre materiale informativo sulla situazione delle scuole di Tolentino e sul nostro comitato. Abbiamo un'occasione per farci conoscere, in uno spazio che la FLC CGIL ci riserverà all'interno del gazebo che sarà sistemato a Tolentino ed in molte altre città della provincia. A prescindere dalla sigla sindacale credo sia necessario sfruttare tutte le opportunità che si presentano anche per rompere il muro di silenzio che sta calando sulla scuola... sembra non ci sia alcun problema, sembra che tutto sia a posto, gli alunni hanno ancora qualche ora di insegnamento, le famiglie sono contente, gli insegnanti non protestano più, i precari... anche loro sono sistemati!
Abbiamo bisogno di persone che non accettano questo silenzio e che hanno ancora la voglia e la forza di parlare!

Mara Amico insegnante
Caterina Francioni insegnante

lunedì 1 giugno 2009

COME TU M'INSEGNI.


SE LA CULTURA COSTA TROPPO ………PROVIAMO L’IGNORANZA!!!!!

Si è costituito nella provincia di Macerata il “Comitato del maceratese in difesa della scuola pubblica”
I recenti interventi legislativi sul mondo della scuola, hanno spinto molti di noi, insegnanti e genitori, a far sentire la propria preoccupazione e a seguire in prima persona le modifiche a cui la scuola pubblica sta andando incontro.
Noi crediamo che qualsiasi intervento che riguardi la scuola pubblica debba essere fatto con l’obiettivo di migliorarla e non di ridimensionarla. La scuola è un investimento, non un costo a perdere, e la sfida che oggi deve affrontare non è di poco conto: mantenere alta la qualità, garantendo elevati livelli di apprendimento e nello stesso tempo continuare a garantire l’inserimenti dei disabili, l’integrazione dei bambini immigrati, la gestione di situazioni di disagio legate alla progressiva crisi delle famiglie e dei contesti sociali. Il “Comitato del maceratese in difesa della scuola pubblica” si pone i seguenti scopi:
- Fornire informazioni ai genitori/operatori/cittadini.
- promuovere eventi informativi
- monitorare la situazione scolastica del nostro territorio
- promuovere e diffondere iniziative a tutela della scuola pubblica e del diritto allo studio in tutto il territorio.
Attraverso i seguenti strumenti:
- comitato di coordinamento con incontri periodici
- archivio di documentazione
- contatto di riferimento (con progressiva creazione di rete di contatti nei paesi della provincia)
- mailinglist di contatto
- dossier annuale sulla situazione della scuola maceratese.
Chiunque abbia a cuore il percorso educativo dei bambini/ragazzi ne può far parte o comunque può partecipare alle iniziative organizzate dal “Comitato del maceratese in difesa della scuola pubblica”. Sono stati programmati diversi incontri pubblici a tappe che formeranno un percorso attraverso le varie problematiche particolari mettendo in luce come le norme generali della riforma vadano a creare disagi enormi quando vengono attivate nella realtà.
Il primo di questi incontri si svolgerà a Tolentino il 3 giugno 2009 presso l’auditorium della biblioteca Filelfica alle ore 18,30 introduce Paola Trivella (genitore) intervengono Mara Amico (genitore e insegnante)La situazione nella scuola primaria, possibili scenari, problemi e proposte, Paola Giorgi(genitore-insegnante) la riforma nella scuola secondaria di 2° grado, conclude Barbara Pojaghi Professore straordinario Dip.to di scienze dell'educazione e della formazione presso l’università di Macerata.
Al termine degli interventi sarà dato ampio spazio al dibattito.