Scuola pubblica: aumento degli allievi per classe
comunicato sul numero alunni per classe della cgil di macerata
Con la riforma scolastica del Ministro Gelmini anche in provincia di Macerata si formeranno classi con un numero maggiore di studenti, a partire dalle scuole dell'infanzia fino alle scuole superiori.Già nello scorso anno scolastico il numero di alunni per classe era aumentato, ma questo numero è destinato a crescere ancora.
Nelle scuole dell'infanzia avremo un numero massimo di allievi pari a 29, nelle elementari e medie si formeranno classi con circa 27 alunni, mentre avremo nelle superiori classi che potranno essere formate addirittura con più di 30 allievi.
Sono numeri che peggioreranno la qualità del servizio e renderanno le aule scolastiche e i laboratori fuori norma, sia in riferimento agli indici minimi di funzionalità didattica (D.M. 18 dicembre 1975.) Norme tecniche per l'edilizia Scolastica, che stabilisce i parametri spaziali minimi a disposizione di ogni persona presente nei locali scolastici, e cioè:
- 1,80 metri quadri netti per la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado;
- 1,96 metri quadri netti per le scuole secondarie di II grado),
sia per quanto riguarda la prevenzione incendi (D.M. 26 agosto 1992 Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica) che al punto 5.0 - Affollamento - stabilisce il limite, massimo di persone presenti in un'aula nel numero di 26).Tali norme sono tutt'ora in vigore: pertanto, o il Governo le considera sbagliate, allora dovrebbe assumersi la responsabilità di cambiarle, altrimenti è obbligato a mettere le scuole nella condizione di rispettarle, cominciando con l'attribuire organici adeguati.
Quello che è certo è che con tali numeri, la qualità dell'offerta formativa è destinata sicuramente a scadere, sarà davvero impossibile fornire risposte adeguate a problemi quali la dispersione scolastica o garantire interventi individualizzati finalizzati all'ottimizzazione del profitto e allo sviluppo delle potenzialità individuali.
La FLC CGIL di Macerata chiede quindi il rispetto delle norme vigenti nell'assegnazione degli organici.Lo chiederà nei prossimi giorni al Ministero, all'USP di Macerata e all'USR Marche con una apposita comunicazione nella quale si elencheranno tutte le scuole che saranno costrette a superare i numeri consentiti degli allievi per classe .
Il Ministro Gelmini conosce questo problema, in quanto nell'anno passato dovette prevedere, ma solo per l'anno scolastico in corso 2009-2010, una deroga all'aumento del numero degli allievi, nelle scuole che sarebbero rientrate in un apposito piano generale di riqualificazione dell'edilizia scolastica, piano che doveva essere predisposto d'intesa tra MIUR e MEF.
Di questo elenco di scuole non si è mai saputo niente, nonostante le varie richieste e sollecitazioni da parte sindacale, e solo da poco tempo la FLC CGIL è venuta a conoscenza del fatto che era stato emanato a fine settembre un apposito D.I. a firma Gelmini-Tremonti (che si allega alla presente), decreto ovviamente emanato dopo che gli organici erano stati già assegnati e le classi composte.
Al decreto è allegato l'elenco delle scuole della nostra provincia che avrebbero delle criticità, non meglio precisate, dal punto di vista dell'edilizia scolastica (certificazioni mancanti, spazi adeguati , impianti non a norma?).
Delle 280 scuole della nostra provincia circa novanta sono comprese in questo elenco, quindi un terzo delle scuole della nostra provincia potrebbero poter avuto diritto, già per questo anno scolastico, a non avere aumenti dei numeri massimi nella costituzione delle classi.Ci chiediamo: quali sono i problemi rilevati in queste novanta scuole? si è tenuto conto di questo elenco? e per il prossimo anno, nelle scuole in elenco dove non sono stati fatti lavori di adeguamento o miglioramento, perché non si prevede una deroga all'aumento degli allievi?
“L’educazione è il valore meno materiale che esista, ma il più decisivo per l’avvenire di un popolo, in quanto è la sua forza spirituale, e per questo è soggiogata da coloro che pretendono di vendere il Paese… Sì, continuiamo a resistere, perché non possiamo permettere che l’educazione di trasformi in un privilegio” (Ernesto Sábato, Prima della fine)
domenica 5 settembre 2010
DOCUMENTO FP-CGIL
Manovra economica, gli effetti sui settori della conoscenza
L'approvazione del maxi emendamento alla manovra 2010 produce alcune modifiche al testo del DL 78/10, peggiorandone, per alcuni aspetti, i contenuti.
Restano confermate le disposizioni più odiose, dal blocco dei contratti e degli scatti al congelamento degli stipendi, dal taglio del 50% delle risorse per i contratti del personale precario alla soppressione di alcuni importanti enti di ricerca.
Le novità più importanti sul fronte contrattuale sono essenzialmente due
le risorse per il salario accessorio che vengono automaticamente ridotte in misura proporzionale al numero di personale in servizio;
lo storno dei risparmi derivanti dai tagli previsti dalla legge 133/2008. Tali somme dovrebbero essere parzialmente utilizzate, a titolo meramente risarcitorio, per attenuare gli effetti, economici ma non giuridici, del blocco degli scatti nel comparto scuola.
Se a ciò aggiungiamo, sul versante previdenziale, la conferma del passaggio obbligatorio al TFR e l'elevazione dell'età pensionabile a 65 anni per le donne, è evidente che si è utilizzato lo strumento della manovra per mettere in campo una serie di interventi strutturali che vanno oltre le necessità di risanamento dei conti.
È anche per queste ragioni che abbiamo espresso il nostro giudizio radicalmente contrario ad un provvedimento che fa cassa con i soldi dei lavoratori dipendenti.
Per permettere a tutti di poter approfondire le novità contenute nella manovra 2010 pubblichiamo alcune schede di approfondimento (scuola, università, ricerca) aggiornate dopo il maxi emendamento, relative ai comparti della conoscenza, riservandoci ulteriori integrazioni quando la legge di conversione sarà definitivamente licenziata.
Manovra economica, gli effetti sui settori della conoscenza
L'approvazione del maxi emendamento alla manovra 2010 produce alcune modifiche al testo del DL 78/10, peggiorandone, per alcuni aspetti, i contenuti.
Restano confermate le disposizioni più odiose, dal blocco dei contratti e degli scatti al congelamento degli stipendi, dal taglio del 50% delle risorse per i contratti del personale precario alla soppressione di alcuni importanti enti di ricerca.
Le novità più importanti sul fronte contrattuale sono essenzialmente due
le risorse per il salario accessorio che vengono automaticamente ridotte in misura proporzionale al numero di personale in servizio;
lo storno dei risparmi derivanti dai tagli previsti dalla legge 133/2008. Tali somme dovrebbero essere parzialmente utilizzate, a titolo meramente risarcitorio, per attenuare gli effetti, economici ma non giuridici, del blocco degli scatti nel comparto scuola.
Se a ciò aggiungiamo, sul versante previdenziale, la conferma del passaggio obbligatorio al TFR e l'elevazione dell'età pensionabile a 65 anni per le donne, è evidente che si è utilizzato lo strumento della manovra per mettere in campo una serie di interventi strutturali che vanno oltre le necessità di risanamento dei conti.
È anche per queste ragioni che abbiamo espresso il nostro giudizio radicalmente contrario ad un provvedimento che fa cassa con i soldi dei lavoratori dipendenti.
Per permettere a tutti di poter approfondire le novità contenute nella manovra 2010 pubblichiamo alcune schede di approfondimento (scuola, università, ricerca) aggiornate dopo il maxi emendamento, relative ai comparti della conoscenza, riservandoci ulteriori integrazioni quando la legge di conversione sarà definitivamente licenziata.
sabato 4 settembre 2010
RASSEGNA STAMPA SULLO SCIOPERO DELLA FAME E PROTESTE
Occupato USP Caltanissettahttp://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=TIXPO&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1
A Pordenone minacciano lo sciopero della famehttp://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/24/scuola-da-palermo-a-pordenone-si-allarga-la-protesta-dei-precari/52497/
Alcuni link sullo sciopero della fame di PalermoTg3http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9a9f6cf9-9443-498e-8e8e-e8e8ff99675e-tg3.html
Corrierehttp://www.corriere.it/cronache/10_agosto_23/precari-sciopero-fame-scuola_74beb2d0-ae7d-11df-92e9-00144f02aabe.shtml
Unitàhttp://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=102673
Giornalehttp://www.ilgiornale.it/interni/scuola_sit_palermo_i_precari_rifiutano_cibo/23-08-2010/articolo-id=468655-page=0-comments=1
Tuttoscuolahttp://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.cgi?ID=23575
Italia Oggi sulle cattedre in menohttp://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=TIZJ5&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1
Occupato USP Caltanissettahttp://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=TIXPO&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1
A Pordenone minacciano lo sciopero della famehttp://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/24/scuola-da-palermo-a-pordenone-si-allarga-la-protesta-dei-precari/52497/
Alcuni link sullo sciopero della fame di PalermoTg3http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9a9f6cf9-9443-498e-8e8e-e8e8ff99675e-tg3.html
Corrierehttp://www.corriere.it/cronache/10_agosto_23/precari-sciopero-fame-scuola_74beb2d0-ae7d-11df-92e9-00144f02aabe.shtml
Unitàhttp://www.unita.it/index.php?section=news&idNotizia=102673
Giornalehttp://www.ilgiornale.it/interni/scuola_sit_palermo_i_precari_rifiutano_cibo/23-08-2010/articolo-id=468655-page=0-comments=1
Tuttoscuolahttp://www.tuttoscuola.com/cgi-local/disp.cgi?ID=23575
Italia Oggi sulle cattedre in menohttp://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=TIZJ5&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1
FASCICOLO INFORMATIVO SCUOLA 2010-2011
Inizia il secondo anno scolastico dell'era Gelmini-Tremonti.
Tagli di organico, di orari e di discipline si vanno a sommare a quelli già realizzati l'anno appena trascorso.
Ma la scuola pubblica è un valore da difendere, riaffermare e qualificare, perché istituzione deputata alla formazione delle giovani generazioni e quindi alla tutela della democrazia del Paese, contro derive populiste e demagogiche.
Abbiamo, quindi, prodotto un fascicolo (scarica il file) che possa sostenere le lavoratrici ed i lavoratori della scuola nella difficile e duplice funzione:
essere soggetti garanti del ruolo della scuola pubblica che questo Governo ha tutto l'interesse a smantellare
essere protagonisti di una stagione di denuncia e di lotta che faccia crescere la consapevolezza nel paese dei disastri che le scelte politiche ed economiche del Governo stanno producendo in questa fondamentale istituzione.
Le schede del fascicolo sono finalizzate a fare chiarezza sui contenuti reali dei diversi provvedimenti adottati e/o in via di adozione contro la scuola pubblica e contemporaneamente indicano alcune strategie concrete per la sua difesa e la denuncia delle sue criticità.
Lo schema utilizzato dovrebbe garantire una fruibilità agevole e veloce, con rinvii, per chi voglia saperne di più, alle specifiche notizie pubblicate sul nostro sito.
Allegato: Fascicolo informativo FLC CGIL su avvio anno scolastico 2010-2011
SalutiFLC CGIL Nazionalewww.flcgil.it
Tagli di organico, di orari e di discipline si vanno a sommare a quelli già realizzati l'anno appena trascorso.
Ma la scuola pubblica è un valore da difendere, riaffermare e qualificare, perché istituzione deputata alla formazione delle giovani generazioni e quindi alla tutela della democrazia del Paese, contro derive populiste e demagogiche.
Abbiamo, quindi, prodotto un fascicolo (scarica il file) che possa sostenere le lavoratrici ed i lavoratori della scuola nella difficile e duplice funzione:
essere soggetti garanti del ruolo della scuola pubblica che questo Governo ha tutto l'interesse a smantellare
essere protagonisti di una stagione di denuncia e di lotta che faccia crescere la consapevolezza nel paese dei disastri che le scelte politiche ed economiche del Governo stanno producendo in questa fondamentale istituzione.
Le schede del fascicolo sono finalizzate a fare chiarezza sui contenuti reali dei diversi provvedimenti adottati e/o in via di adozione contro la scuola pubblica e contemporaneamente indicano alcune strategie concrete per la sua difesa e la denuncia delle sue criticità.
Lo schema utilizzato dovrebbe garantire una fruibilità agevole e veloce, con rinvii, per chi voglia saperne di più, alle specifiche notizie pubblicate sul nostro sito.
Allegato: Fascicolo informativo FLC CGIL su avvio anno scolastico 2010-2011
SalutiFLC CGIL Nazionalewww.flcgil.it
LA PEDAGOGIA DELLA LUMACA:
PER UNA SCUOLA LENTA E NONVIOLENTA
Una riflessione su come viviamo il tempo scolastico in relazione ai ritmi della società

PER UNA SCUOLA LENTA E NONVIOLENTA
Una riflessione su come viviamo il tempo scolastico in relazione ai ritmi della società


NO ALLA SCUOLA DELLA GELMINI
Con l’approssimarsi dell’avvio di un anno scolastico che si preannuncia tra i più incerti e caotici degli ultimi anni, il Co.Ge.De. Liguria (Coordinamento Genitori Democratici) riafferma il più netto dissenso nei confronti della cosiddetta riforma Gelmini, che è del tutto funzionale all’aberrante disegno di disinvestimento culturale ed economico delle politiche scolastiche dell’ultimo decennio.
L’obiettivo del governo Berlusconi è un progressivo impoverimento della Scuola Statale, che porterà ad un immobilismo sociale, a tutto vantaggio degli studenti provenienti dalle famiglie più abbienti.
Quella del duo Tremonti-Gelmini è una scuola fortemente selettiva, una scuola che escluderà i più deboli e i meno fortunati sul piano socio-economico e su quello delle capacità di apprendimento e delle diverse abilità.
Questa “nuova” scuola, nel rispondere ad ingiustificabili criteri di razionalizzazione della spesa e non all’assoluta necessità di investire sul futuro dei giovani, sarà un’istituzione elitaria e, come tale, non più corrispondente al compito di promozione sociale affidatole dalla nostra Costituzione.
L’abolizione del tempo pieno, l’istituzione del maestro unico, la cancellazione delle migliori sperimentazioni e i drastici tagli al tempo scuola consentono al governo Berlusconi di fare cassa sulla pelle dei nostri figli.
La presunta semplificazione del sistema, nel penalizzare i segmenti più deboli dell’istruzione, finirà per aggravare il fenomeno della mortalità scolastica, grazie anche alla possibilità di assolvere all’obbligo di istruzione nella formazione professionale regionale o, ancor peggio, nell’apprendistato a 15 anni.
Pertanto, il Co.Ge.De. Liguria, nel condannare un progetto “riformatore” che riporta la scuola italiana agli anni bui della discriminazione e della diseguaglianza sociale, ribadisce il proprio impegno per il conseguimento dei seguenti obiettivi:
- Abolizione dell’anticipo nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria;
- Ripristino degli originari modelli di tempo pieno e di tempo prolungato;
- Mettere in atto adeguati interventi di recupero (nelle scuole di ogni ordine e grado) per gli alunni con difficoltà di apprendimento;
- Garantire le necessarie ore di sostegno (con docenti specializzati) agli alunni diversamente abili;
- Ripristino della norma relativa ai 20 alunni per classe, in presenza di disabili;
- Favorire la piena integrazione delle bambine e dei bambini provenienti da altre culture;
- Garantire la piena libertà di coscienza, attraverso l’attuazione delle attività alternative all’insegnamento di religione cattolica e l’assegnazione di un docente per lo studio individuale assistito;
- Assolvimento dell’obbligo scolastico nel sistema dell’istruzione pubblica, con l’istituzione (dopo la terza media) di un biennio unitario, formativo ed orientativo e con la formazione professionale post obbligo a partire dai 16 anni;
- Garantire all’istruzione e alla ricerca statali le risorse umane e finanziarie indispensabili per un reale sviluppo e per un costante progresso della nostra Nazione;
- Destinare alle Regioni e agli Enti Locali le risorse finanziarie necessarie a garantire i servizi a domanda individuale e la messa in sicurezza degli edifici scolastici;
- Il pieno rispetto della libertà di insegnamento, quale garanzia di una scuola autenticamente libera e culturalmente pluralistica;
- Una riforma degli organismi di partecipazione democratica, che tenga conto del ruolo essenziale dei rappresentanti delle varie componenti (Docenti, Personale ATA, Studenti e Genitori) nel governo dell’Istituzione Scolastica dell’Autonomia.
Genova. 01 settembre 2010
Con l’approssimarsi dell’avvio di un anno scolastico che si preannuncia tra i più incerti e caotici degli ultimi anni, il Co.Ge.De. Liguria (Coordinamento Genitori Democratici) riafferma il più netto dissenso nei confronti della cosiddetta riforma Gelmini, che è del tutto funzionale all’aberrante disegno di disinvestimento culturale ed economico delle politiche scolastiche dell’ultimo decennio.
L’obiettivo del governo Berlusconi è un progressivo impoverimento della Scuola Statale, che porterà ad un immobilismo sociale, a tutto vantaggio degli studenti provenienti dalle famiglie più abbienti.
Quella del duo Tremonti-Gelmini è una scuola fortemente selettiva, una scuola che escluderà i più deboli e i meno fortunati sul piano socio-economico e su quello delle capacità di apprendimento e delle diverse abilità.
Questa “nuova” scuola, nel rispondere ad ingiustificabili criteri di razionalizzazione della spesa e non all’assoluta necessità di investire sul futuro dei giovani, sarà un’istituzione elitaria e, come tale, non più corrispondente al compito di promozione sociale affidatole dalla nostra Costituzione.
L’abolizione del tempo pieno, l’istituzione del maestro unico, la cancellazione delle migliori sperimentazioni e i drastici tagli al tempo scuola consentono al governo Berlusconi di fare cassa sulla pelle dei nostri figli.
La presunta semplificazione del sistema, nel penalizzare i segmenti più deboli dell’istruzione, finirà per aggravare il fenomeno della mortalità scolastica, grazie anche alla possibilità di assolvere all’obbligo di istruzione nella formazione professionale regionale o, ancor peggio, nell’apprendistato a 15 anni.
Pertanto, il Co.Ge.De. Liguria, nel condannare un progetto “riformatore” che riporta la scuola italiana agli anni bui della discriminazione e della diseguaglianza sociale, ribadisce il proprio impegno per il conseguimento dei seguenti obiettivi:
- Abolizione dell’anticipo nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria;
- Ripristino degli originari modelli di tempo pieno e di tempo prolungato;
- Mettere in atto adeguati interventi di recupero (nelle scuole di ogni ordine e grado) per gli alunni con difficoltà di apprendimento;
- Garantire le necessarie ore di sostegno (con docenti specializzati) agli alunni diversamente abili;
- Ripristino della norma relativa ai 20 alunni per classe, in presenza di disabili;
- Favorire la piena integrazione delle bambine e dei bambini provenienti da altre culture;
- Garantire la piena libertà di coscienza, attraverso l’attuazione delle attività alternative all’insegnamento di religione cattolica e l’assegnazione di un docente per lo studio individuale assistito;
- Assolvimento dell’obbligo scolastico nel sistema dell’istruzione pubblica, con l’istituzione (dopo la terza media) di un biennio unitario, formativo ed orientativo e con la formazione professionale post obbligo a partire dai 16 anni;
- Garantire all’istruzione e alla ricerca statali le risorse umane e finanziarie indispensabili per un reale sviluppo e per un costante progresso della nostra Nazione;
- Destinare alle Regioni e agli Enti Locali le risorse finanziarie necessarie a garantire i servizi a domanda individuale e la messa in sicurezza degli edifici scolastici;
- Il pieno rispetto della libertà di insegnamento, quale garanzia di una scuola autenticamente libera e culturalmente pluralistica;
- Una riforma degli organismi di partecipazione democratica, che tenga conto del ruolo essenziale dei rappresentanti delle varie componenti (Docenti, Personale ATA, Studenti e Genitori) nel governo dell’Istituzione Scolastica dell’Autonomia.
Genova. 01 settembre 2010
La Lista "Gulliver – Sinistra Universitaria" organizza per il prossimo 7 Settembre 2010, alle ore 21:30, presso il Cortile Interno della Mole Vanvitelliana - ANCONA - un dibattito pubblico intitolato:
"Le reali conseguenze delle Riforme del mondo della Conoscenza: parliamone con i veri protagonisti".
Come riportato dai volantini in allegato, l’iniziativa rappresenta un momento di informazione delle molteplici riforme proposte dal Ministro Gelmini sul mondo della Conoscenza, dalle Scuole Elementari all’Università.L’obbiettivo è informare la cittadinanza aprendo le porte delle Scuole e delle Facoltà a tutti coloro che ritengono la cultura e la formazione un punto fermo di ogni società civile ed equa.Il Dibattito sarà moderato da Carlo Cotichelli (Pres. Consiglio Studentesco) e dopo l'introduzione a cura della Segretaria del FLC-CGIL di Ancona, Sig.ra Manuela Marconi vedrà l'intervento delle Istituzioni Locali e dei rappresentanti dei soggetti interessati, tra cui:
Prof. Fiorello Gramillano - Sindaco del Comune di AnconaSig. Maurizio Quercetti - Assessore Provincia di AnconaProf. Ing. Marco Pacetti - Rettore UNIVPMSig. Marco Giobbi - Gulliver Sinistra UniversitariaSig.ra Stefania Scarpini - Comitato Scuola AnconaDott. Alfio Albani - Dirigente Scolastico Prof.ssa Cecilia Totti - Ricercatrice UNIVPMProf. Francesco Accattoli - Precari Scuola AnconaSig. Mauro Vecchietti - Consigliere Nazionale degli Studenti UniversitariSig.ra Maila Saggioro - RSU UNIVPMDott. Stefano Gigli - ADI AnconaProf.ssa Viviana Gabello - Rete 29 AprileSig. Giorgio Paterna - Coordinatore Nazionale UdUA seguito degli interventi in programma, verrà aperto il dibattito.La cittadinanza è invitata a partecipare.In caso di pioggia, l'iniziativa verrà spostata presso la Sala Conferenze del Rettorato in Piazza Roma
"Le reali conseguenze delle Riforme del mondo della Conoscenza: parliamone con i veri protagonisti".
Come riportato dai volantini in allegato, l’iniziativa rappresenta un momento di informazione delle molteplici riforme proposte dal Ministro Gelmini sul mondo della Conoscenza, dalle Scuole Elementari all’Università.L’obbiettivo è informare la cittadinanza aprendo le porte delle Scuole e delle Facoltà a tutti coloro che ritengono la cultura e la formazione un punto fermo di ogni società civile ed equa.Il Dibattito sarà moderato da Carlo Cotichelli (Pres. Consiglio Studentesco) e dopo l'introduzione a cura della Segretaria del FLC-CGIL di Ancona, Sig.ra Manuela Marconi vedrà l'intervento delle Istituzioni Locali e dei rappresentanti dei soggetti interessati, tra cui:
Prof. Fiorello Gramillano - Sindaco del Comune di AnconaSig. Maurizio Quercetti - Assessore Provincia di AnconaProf. Ing. Marco Pacetti - Rettore UNIVPMSig. Marco Giobbi - Gulliver Sinistra UniversitariaSig.ra Stefania Scarpini - Comitato Scuola AnconaDott. Alfio Albani - Dirigente Scolastico Prof.ssa Cecilia Totti - Ricercatrice UNIVPMProf. Francesco Accattoli - Precari Scuola AnconaSig. Mauro Vecchietti - Consigliere Nazionale degli Studenti UniversitariSig.ra Maila Saggioro - RSU UNIVPMDott. Stefano Gigli - ADI AnconaProf.ssa Viviana Gabello - Rete 29 AprileSig. Giorgio Paterna - Coordinatore Nazionale UdUA seguito degli interventi in programma, verrà aperto il dibattito.La cittadinanza è invitata a partecipare.In caso di pioggia, l'iniziativa verrà spostata presso la Sala Conferenze del Rettorato in Piazza Roma
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