giovedì 7 ottobre 2010

ORGANI COLLEGIALI

fonte del materiale: COORDINAMENTO GENITORI DEMOCRATICI



http://www.genitoridemocratici.it/wp-content/uploads/2010/10/organi_collegiali_scuola.pdf




fonte del materiale:  AGE

I CONSIGLI DI CLASSE/INTERCLASSE/INTERSEZIONE

Come ogni anno, entro ottobre si rinnovano i rappresentanti di classe e di sezione. Essi

rivestono un ruolo importante e prezioso, che andrebbe incoraggiato con spirito di amicizia e di

solidarietà.

Insegnanti e dirigenti, a loro volta, dovrebbero valorizzare di più il parere e la proposta dei

rappresentanti dei genitori.

La classe, la sezione, è lo spazio della “operatività” in cui si attua concretamente il processo

educativo immediato e quotidiano. Ogni giorno gli alunni reclamano un apporto di conoscenze,

un’opportunità di esperienze, un rapporto interpersonale significativo.

La situazione della classe costituisce la verifica più immediata del progetto educativo. I

rappresentanti di classe possono fare molto per monitorare con continuità la qualità della vita

scolastica.

I Consigli di classe e di interclasse costituiscono la sede di più diretta collaborazione delle

componenti scolastiche per la migliore realizzazione degli obbiettivi educativi.

Possono contribuire ad individuare le iniziative e le attività opzionali idonee ad arricchire di

motivazioni ed interessi l’impegno degli allievi. Il confronto diretto tra docenti e genitori consente

di individuare problemi e difficoltà.

Il Consiglio di Classe – interclasse - intersezione è previsto dall’art.5 del D.L. 297/1994

Ha compiti di proposta:

- in ordine all’azione educativa e ad iniziative di sperimentazione, di cui il Collegio

Docenti deve tener conto (DPR 275 - 99).

- Propone i libri di testo e i sussidi didattici.

- Indica le attività integrative, inclusi i viaggi di istruzione e le visite guidate

- Avanza proposte in ordine ai vari aspetti organizzativi : orari, moduli degli insegnanti,

iniziative particolari...

- Verifica ogni bimestre la corrispondenza tra la programmazione ed i risultati, per far

emergere positività, discordanze, carenze, per formulare aggiustamenti migliorativi

(L.517/1977);

Ha possibilità di propria iniziativa:

- intraprende attività per la migliore realizzazione degli obiettivi (C.M.274);

- organizza iniziative per l’integrazione degli alunni in situazione di handicap, di

svantaggio, di disadattamento scolastico e sociale,

- trova soluzioni per agevolare i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni.

Inoltre, opportuno valorizzare le Assemblee dei genitori

L’Assemblea rappresenta il momento opportuno per esprimere le esigenze e le richieste

delle famiglie, da dove partire nella costruzione del “Piano dell’offerta formativa”.

A scadenze periodiche l’assemblea va convocata per verificare il grado di soddisfazione,

in riferimento a quanto la scuola realizza.

I consigli di classe si riuniscono più frequentemente per dare concretezza progettuale a

quanto emerso nelle assemblee attraverso proposte ed un monitoraggio continuo di

quanto si svolge nelle classi. Questa procedura operativa è funzionale per realizzare

una effettiva cooperazione tra famiglie e scuole per l’educazione degli allievi.
 


 
coordinamento genitori democratici
17 settembre 2010 peschiera del garda


C’era due volte. Divertiamoci con le storie.

La regola che libera – Riflessioni sulla fantasia

http://www.genitoridemocratici.it/wp-content/uploads/2010/09/pieghevole.pdf



materiale dell'assemblea:

http://www.genitoridemocratici.it/?page_id=831
È NATO IL COORDINAMENTO PROVINCIALE DEI COMITATI PER LA DIFESA DELL’ISTRUZIONE PUBBLICA DI PESARO E URBINO


Il Coordinamento provinciale dei Comitati per la difesa dell’istruzione pubblica di Pesaro e Urbino è nato nel mese di luglio dell'anno 2010 e si propone di coordinare le attività dei tre comitati esistenti nel territorio provinciale per la difesa della scuola pubblica (Comitato genitori insegnanti per la difesa della scuola pubblica di Pesaro, Comitato genitori insegnanti per la difesa della scuola pubblica di Fano e Comitato genitori insegnanti per la difesa dell’Istruzione pubblica di Urbino), del Coordinamento Precari Scuola di Pesaro e Urbino e di altri comitati che verranno a costituirsi per integrare le attività già esistenti. Il coordinamento è sorto con l'intento di dare voce univoca alla pluralità di cittadini che si stanno battendo in vari distretti del nostro territorio per gli stessi obiettivi di contrasto delle politiche di tagli e di smantellamento del sistema dell'Istruzione pubblica italiana, di difesa della centralità dell'Istruzione pubblica e costruzione di un sistema dell'Istruzione pubblica, aperto, plurale, democratico, laico e accessibile alle fasce più deboli.


Questi obiettivi generali dovranno trovare attuazione in proposte e stimoli da rivolgere al territorio provinciale di Pesaro-Urbino che almeno da tre anni a questa parte ha visto il sistema dell’istruzione pubblica fortemente colpito. Infatti:


Ø la regione Marche è la terza in Italia per numero di alunni per classe e, fra le province marchigiane, quella di Pesaro e Urbino è la prima per numero di alunni per classe. Questa situazione mette in molti casi a rischio gli studenti che sono stipati in ambienti non sempre idonei ad accoglierli.

Ø Gli insegnanti di sostegno sono scesi da 525 a 493, a fronte di 1.155 alunni diversamente abili nella provincia di Pesaro e Urbino.

Ø A fronte di un aumento degli studenti, il numero degli insegnanti è calato, quest’anno, di 200 unità nella provincia di Pesaro e di 700 unità nelle Marche. Lo scorso anno si sono tagliati 1.333 fra docenti e personale ATA. Ciò significa che in soli due anni si sono persi nelle Marche più di 2.000 posti di lavoro nella scuola.

VENERDÌ 8 OTTOBRE
organizzeremo una serie di iniziative su territorio provinciale in occasione dell’iniziativa di mobilitazione in difesa della scuola e dell’istruzione pubblica promossa da CGIL e Unicobas e a sostegno della manifestazione promossa nello stesso giorno dagli studenti medi a Pesaro, dell’assemblea permanente degli studenti universitari di Urbino e della protesta dei ricercatori universitari di Urbino

Le iniziative sono le seguenti:

FANO Banchetto informativo presso il centro commerciale del quartiere S. Orso dalle 15.00 alle 17.00.Banchetto informativo presso la Coop Adriatica, dalle 17.00 alle 19.00
PESARO Banchetto informativo a Piazzale Lazzarini dalle 9.00 alle 12.00, dove confluirà la manifestazione degli studenti medi.

URBINO Banchetto informativo a Piazza della Repubblica dalle 9.00 alle 12.30 insieme ai ricercatori dell’Università e agli studenti medi e universitari.

Per contatti:




Comitato di Urbino: Pierpaolo Pacifici (380-5219269),

Comitato di Pesaro: Mauro Marinucci (333-2203926),

Comitato di Fano: Melanie Segal (328-3860342).

lunedì 4 ottobre 2010




















giovedì 14 ottobre ·


15.00 - 19.00
Luogo
ISTITUTO IPSARCT PANZINI - SENIGALLIA





Il diritto dell’alunno disabile, la sentenza della Corte Costituzionale, la situazione in cui si trovano le scuole della provincia di Ancona con l’attuazione dei tagli della L.133/08, le buone pratiche delle scuole e del territorio: l’importanza di continuare a credere nell’integrazione
VARATA LA LEGGE SULLA DISLESSIA:
fonte: rete scuole

http://tuttiabordo-dislessia.blogspot.com/2010/09/varata-la-legge-sulla-dislessia-e-i-dsa.html


Potremo valutare diversamente i bimbi affetti da dislessia,disgrafia,disortografia e discalculia:
http://www.newnotizie.it/2010/09/29/dislessia-nuova-legge-contro-discriminazioni-a-scuola/

Se volete complimentarvi con tantissime mamme che stasera hanno pianto di gioia, qui c'è il link di Laura, promotrice dell'iniziativa.
http://www.facebook.com/pages/Vicenza-Italy/Laura-mamma-di-un-bambino-dislessico/456803020023?ref=mf
LIBRO E MOSCHETTO? NO GRAZIE!


IL Co.Ge.De Liguria (Coordinamento Genitori Democratici) esprime il proprio dissenso in merito al protocollo Gelmini-La Russa, siglato per l’attuazione nelle scuole superiori del progetto “Allenati per la vita” attraverso il quale vengono inserite pratiche militari , quali il tiro al bersaglio con arco e pistole ad aria compressa. Da sempre il Co.Ge.De. si è impegnato nel mondo della scuola, cercando di promuovere la cultura della tolleranza e della pace.e l’idea che la scuola debba essere pubblica, laica e inclusiva. La Scuola deve trasmettere modelli non violenti, improntati ai valori della solidarietà, della giustizia sociale, il valore del lavoro della generosità. Tutto questo presuppone pratiche educative che si prefiggano il superamento dell'egocentrismo e la capacità di vedere "l'altro" e, attraverso "l'altro" il mondo. Anche i giochi hanno una grande importanza, per cui abbiamo sempre sollecitato i genitori a non donare ai loro figli armi giocattolo o a non farli assistere a spettacoli aggressivi e violenti. Abbiamo sempre collaborato con gli insegnanti, optando per la realizzazione di strategie atte a formare e far vivere serenamente gli alunni privilegiando il mondo della relazione. La Scuola Pubblica, attraverso l’educazione ai valori della solidarietà e della mondialità, deve formare persone responsabili, solidali.e capaci di pensiero autonomo L’introduzione nelle scuole superiori di corsi di addestramento militare, in una fase dove i ragazzi vivono un’età di per sé difficile, spesso alla ricerca della loro identità, ci sconcerta e ci preoccupa. Le pratiche paramilitari a cui fa riferimento il protocollo Gelmini-La Russa, sono inaccettabili., in quanto impediscono un sereno processo formativo e sono educativamente pericolose. Il Co.Ge.De., nella convinzione che tali attività rischiano di favorire atteggiamenti di violenza e di intolleranza, auspica che esse non possano in alcun modo consolidarsi all’interno della Scuola della Repubblica.
Genova 01 ottobre 2010
FONTE: COORDINAMENTO GENITORI DEMOCRATICI

TAGLIO DELLE ORE
Respinto il ricorso del ministero. E' caos in tecnici e professionali


Il Consiglio di Stato conferma il provvedimento del Tar del Lazio e chiede di "rideterminare l'orario complessivo annuale". A lezioni iniziate, con gli organici già definiti, la riorganizzazione per gli istituti diventa un vero rompicapo di SALVO INTRAVAIA
Mariastella Gelmini, ministro dell'Istruzione
Istituti tecnici e professionali nel caos. Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello presentato dal ministero dell'Istruzione contro il provvedimento del Tar Lazio che lo scorso mese di luglio sospendeva i provvedimenti della riforma Gelmini che riducevano le ore di lezione nelle seconde, terze e quarte classi dei tecnici e nelle seconde e terze degli istituti professionali. Ne dà notizia lo Snals, che ha promosso il ricorso al Tar. E a questo punto, visto che il massimo organismo della giustizia amministrativa intima al ministero di tornare sui propri passi, nessuno può prevedere cosa accadrà. Le lezioni sono iniziate da diverse settimane e i 750 mila studenti delle classi interessate hanno già iniziato con un orario settimanale light, le scuole si sono organizzate di conseguenza e, soprattutto, gli organici sono già stati definiti dai provveditorati. "Rideterminarsi sulla definizione dell'orario complessivo annuale delle lezioni delle seconde, terze e quarte classi degli istituti tecnici e delle seconde e terze classi degli istituti professionali", come chiede in burocratese il Consiglio di Stato, diventa un vero e proprio rompicapo. Perché la sforbiciata è già avvenuta. Lo scorso mese di luglio il Tar accoglieva il ricorso dello Snals perché sulla riduzione degli orari nelle classi intermedie dei tecnici e dei professionali a partita in corso non era stato acquisito il parere, non vincolante ma obbligatorio, del Consiglio nazionale della Pubblica istruzione (Cnpi). Il taglio dell'orario settimanale anche per coloro che avevano iniziato col "vecchio ordinamento", previsto dalla riforma, è sembrato subito un eccesso agli addetti ai lavori. Lo scorso 26 agosto infatti il Cnpi stila il suo parere e considera la mossa del ministro "illegittima" perché priva gli studenti di un diritto: quello di completare senza modifiche di sorta il corso di studi prescelto. In pratica, per fare quadrare i conti, a partire da quest'anno gli studenti delle seconde, terze e quarte classi dei tecnici studieranno 32 ore settimanali e i compagni delle seconde e terze degli istituti professionali scenderanno a 34, per proseguire dal prossimo anno con 32 ore settimanali. A saltare sono state soprattutto ore di Matematica, Informatica e delle materie tecniche dei vari indirizzi. Ma era l'unico modo per il ministero dell'Istruzione di rispettare il taglio di tutte le 87 mila cattedre preventivate nel 2008 dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti. Per la decisione dei giudici di Palazzo Spada, il segretario dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi, esprime "soddisfazione".
(30 settembre 2010)