giovedì 19 aprile 2012



assalto all'istruzione pubblica (di noam chomsky)

L’istruzione pubblica è sotto attacco in tutto il mondo, e, per reazione, proteste studentesche si sono svolte in Gran Bretagna, in Cile, a Taiwan e altrove.
Anche la California è un campo di battaglia. Il Los Angeles Times riporta un altro capitolo della campagna per distruggere quello che è stato il più grande sistema di istruzione pubblica nel mondo: “L’Università statale della California ha annunciato ufficialmente dei piani per congelare le iscrizioni la primavera prossima nella maggior parte delle università e di mettere in lista di attesa tutti quelli che fanno domanda per l’autunno prossimo in attesa del risultato di una presunta iniziativa di una proposta riguardo alle tasse in occasione delle votazioni di novembre.”
Un analogo ritiro di fondi è in corso in tutta la nazione. “Nella maggior parte degli stati,” riferisce il New York Times, “adesso sono i pagamenti delle tasse universitarie e non gli stanziamenti statali che coprono la maggior parte del bilancio,” cosicché “forse è finita l’era dei corsi di quattro anni presso le università pubbliche accessibili a tutti, e pesantemente sovvenzionati dallo stato.” (…)
Il testo completo dell’articolo di Noam Chomsky [CLICCA QUI]
Il testo in italiano dal web: http://znetitaly.altervista.org/art/4141

mercoledì 18 aprile 2012

Dieci provvedimenti salvascuola




La scuola italiana ha bisogno di interventi che si possono fare subito e senza dover ricorrere a risorse aggiuntive.

Anni di tagli di risorse professionali ed economiche e di disinteresse per le esigenze ed i problemi del sistema di istruzione hanno messo in difficoltà le scuole nell'espletamento della loro funzione principale di educazione delle giovani generazioni.
Occorre ripristinare le condizioni necessarie al funzionamento del servizio di istruzione:
certezza di risorse
Stabilità dell'organizzazione
sostegno alle scelte necessarie all'autonomia scolastica.

La FLC CGIL lancia le sue proposte per la scuola in un documento della Segreteria nazionale che interviene con idee concrete e realizzabili.

Sosterremo le nostre proposte con le necessarie iniziative ed invitiamo le scuole, i lavoratori, i genitori e gli studenti a contribuire alla loro attuazione.
Cordialmente
fLC CGIL nazionale
FONTE: VIVALASCUOLA

Vivalascuola. Dossier valutazione


Pubblicato da vivalascuola su aprile 16, 2012

Nei giorni 9, 10, 11, 16 maggio, con posticipi nei giorni 16, 17, 18 maggio, si svolgeranno le prove Invalsi. La discussione sulle prove e sul tema della valutazione è sempre accesa. Esprimeranno in modi diversi la loro contrarietà, fra gli altri, Gilda, Cobas, Usb, CGILchevogliamo, Cub.
Vivalascuola l’anno scorso ha presentato due puntate con interventi pro e contro le prove: di Paolo Fasce e Giovanna Lo Presti, di Roberto Ricci e Marina Boscaino. Quest’anno presentiamo interventi dell’ispettore scolastico Franco De Anna che afferma la necessità di una attività di valutazione, mentre l’insegnante e sindacalista Giovanna Lo Presti motiva il suo no a una valutazione fatta nelle condizioni attuali della scuola italiana, il docente di pedagogia sperimentale all’università di Roma Tre Bruno Losito esprime alcuni rilievi critici sui test Invalsi, l’insegnante e giornalista Marina Boscaino evidenzia novità e limiti del progetto VAleS. Pensiamo di fare cosa utile proponendo altri materiali che illustrano la complessità del problema e come non possa essere risolta con interventi di corto respiro.



fonte: coord. don orione
Il 28 marzo 2012 la VII Commissione Cultura della Camera ha approvato a larghissima maggioranza il testo unificato delle proposte di legge Aprea, Napoli, Frassinetti, De Torre, De Pasquale, Cota, Carlucci, Capitanio – Santolini a proposito delle “Norme per l’autogoverno delle istituzioni scolastiche statali”.
Il 4 aprile 2012 la Camera, ai sensi dell’art. 92 del Regolamento, ha approvato la proposta di trasferimento del testo unificato alla VII Commissione Cultura in sede legislativa.

Il testo unificato sarà quindi discusso e approvato dalla Commissione e non dall’Assemblea: l’intenzione dei proponenti è quello di contenere in tempi piuttosto rapidi l’approvazione del provvedimento.

Viene in questo modo sacrificata l’esigenza di un forte coinvolgimento del mondo della scuola, sia direttamente che attraverso le sue rappresentanze organizzate.

Tra le novità di maggior rilievo l’apertura alla partecipazione di soggetti esterni nei Consigli dell’Autonomia (che sostituiscono gli attuali Consigli di Circolo e d’Istituto), la possibilità di ricevere contributi finalizzati al sostegno economico dell’attività delle scuole, la costituzione in ogni istituzione scolastica di un nucleo per l’autovalutazione dell’efficienza, efficacia e qualità del servizio, la previsione di una conferenza annuale di rendicontazione.




URGENTE:i tempi per l’approvazione del PDL 953 (governo della scuola - organi collegiali) sono molto stretti in quanto le due settime commissioni hanno potere legislativo. Alla settima commissione della Camera il testo è passato così come ve l’ho inviato; ora deve essere esaminato della settima commissione del Senato. Se non ci fossero emendamenti diventa legge e la rappresentanza elettiva dei genitori non ci sarebbe più. Credo che vadano informati della gravità della situazione tutti i genitori con assemblee, iniziative, ecc. So che il tempo è poco ma è necessario attivarsi.






Scuola dell'autonomia o scuola della dirigenza?




Il CGD Nazionale (Coordinamento Genitori Democratici) esprime parere negativo in merito al testo sulla governance scolastica, recentemente approvato dalla VII Commissione della Camera dei Deputati. Il nostro disenso ricalca quello già a suo tempo illustrato in sede di audizione parlamentare (il documento è consultabile sul nostro sito nazionale). Il CGD intravede un pericoloso attacco alla partecipazione democratica delle sue varie componenti al governo dell'istituzione scolastica, con particolare riferimento al nuovo consiglio dell'autonomia che, nonostante la presidenza affidata ad un genitore, si configura come una sorta di consiglio di amministrazione Il nostro dissenso è, inoltre, relativo alla mancata partecipazione ai Consigli di Classe da parte dei rappresentanti delle componenti dei Genitori e degli Studenti, con conseguente cancellazione dei rispettivi Comitati (E' ben nota la nostra richiesta di sempre, relativa all'obbligatorietà di istituire i Comitati dei Genitori) e al rinvio al regolamento di ogni singola istituzione scolastica in merito alla definizione delle norme sul numero dei rappresentanti delle varie componenti e sulle modalità della loro elezione nel nuovo CdA.

matteo viviano

giovedì 5 aprile 2012

fonte: retescuole
Ecco l'esito di un gioco a somma zero


di Mario Piemontese

È proprio vero che il prossimo anno non ci saranno tagli agli organici del personale docente?
Ecco l’esito di un gioco a somma zero.


Squadre

Nord: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto.
Sud: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia.

Vincenti
Il Nord ha vinto 1.338 posti.
Emilia Romagna (+392), Friuli Venezia Giulia (+60), Lazio (+15), Liguria (+35), Lombardia (+218), Marche (+0), Piemonte (+182), Toscana (+226), Umbria (+37), Veneto (+173).

Perdenti
Il Sud ha perso 1.338 posti.
Abruzzo (-26), Basilicata (-112), Calabria (-277), Campania (-214), Molise (-39), Puglia (-289), Sardegna (-32), Sicilia (-349).

Nord
Il Nord ha avuto un incremento lordo di 1.577 posti.
85 posti della secondaria di I grado e 154 della secondaria di II grado, in tutto 239, sono passati all’interno dello stesso ordine e grado di scuola da Regioni del Nord che hanno perso posti a Regioni sempre del Nord che hanno vinto posti.
Secondaria di I grado: Marche (-36) e Veneto (-49).
Secondaria di II grado: Lazio (-120), Marche (-8) e Umbria (-26).
1.338 posti provengono dal Sud: infanzia (+175), primaria (+435), secondaria di I grado (+357), secondaria di II grado (+371).

Sud
Il Sud ha avuto una perdita lorda di 1.510 posti.
13 posti dell’infanzia, 27 della primaria e 132 della secondaria di I grado, in tutto 172, sono passati all’interno dello stesso ordine e grado di scuola da Regioni del Sud che hanno perso posti a Regioni sempre del Sud che hanno vinto posti.
Infanzia: Molise (+8) e Sardegna (+5).
Primaria: Abruzzo (+27).
Secondaria di I grado: Abruzzo (+10), Basilicata (+2), Campania (+88) e Sardegna (+32).

1.338 posti sono andati al Nord: infanzia (-342), primaria (-160), secondaria di I grado (-15), secondaria di II grado (-821).
Infanzia
Il Sud ha una perdita lorda di 355 posti: 13 posti restano al Sud (Molise (+8) e Sardegna (+5) ), 175 vanno all’infanzia del Nord e 167 alla primaria del Nord.
La perdita netta per l’infanzia è di 167 posti, tutti del Sud, che vanno a finire alla primaria del Nord.
Primaria
Il Sud ha una perdita lorda di 187 posti: 27 posti restano al Sud (Abruzzo (+27)), 160 vanno alla primaria del Nord.
Il Nord ha un incremento netto di 435 posti: 160 posti provengono dalla primaria del Sud, 167 dall’infanzia del Sud e 108 dalla secondaria di II grado del Sud.
L’incremento netto per la primaria è di 275 posti, tutti provenienti dal Sud (167 dall’infanzia e 108 dalla secondaria di II grado).
Secondaria di I grado
Il Sud ha una perdita lorda di 147 posti: 132 posti restano al Sud (Abruzzo (+10), Basilicata (+2), Campania (+88) e Sardegna (+32)) e 15 vanno a finire alla secondaria di I grado del Nord.
Il Nord ha un incremento lordo di 442 posti: 85 provenienti dal Nord (Marche(-36) e Veneto (-49)), 15 dalla secondaria di I grado del Sud e 342 dalla secondaria di II grado del Sud.
L’incremento netto per la secondaria di I grado è di 342 posti, tutti provenienti dalla secondaria di II grado del Sud.

Secondaria di II grado
Il Sud ha una perdita netta di 821 posti: 371 vanno a finire alla secondaria di II grado del Nord, 108 alla primaria del Nord e 342 alla secondaria di I grado del Nord.
Il Nord ha un incremento lordo di 525 posti: 154 provenienti dal Nord (Lazio (-120), Marche (-8) e Umbria (-26)) e 371 dalla secondaria di II grado del Sud.
La perdita netta per la secondaria di II grado è di 450 posti, tutti del Sud, che vanno a finire alla primaria del Nord (108) e alla secondaria di I grado del Nord (342).

In sintesi

Il Sud ha perso 1.338 posti.

42 posti dall’infanzia sono passati: all’infanzia del Nord (175) e alla primaria del Nord (167).

160 posti dalla primaria sono passati alla primaria del Nord.

15 posti della secondaria di I grado sono passati alla secondaria di I grado del Nord.

821 posti della secondaria di II grado sono passati: alla primaria del Nord (108), alla secondaria di I grado del Nord (342) e alla secondaria di II grado del Nord (371).



Il Nord ha vinto 1.338 posti

175 posti dell’infanzia provengono dall’infanzia del Sud.
435 posti della primaria provengono: dall’infanzia del Sud (167), dalla primaria del Sud (160) e dalla Secondaria di II grado del Sud (108).
357 posti della secondaria di I grado provengono: dalla secondaria di I grado del Sud (15) e dalla secondaria di II grado del Sud (342).
371 posti della secondaria di II grado provengono dalla secondaria di II grado del Sud.

La determinazione degli organici non può essere l’esito di un gioco a somma zero. Non facciamoci prendere in giro dai Professori.
Milano, 31 marzo 2012
Mario Piemontese
martagatti
NASCE IL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE SCUOLE IN CARCERE

Cobas Scuola
29/03/2012 18:05
ScuolaincarcereLaretedellescuoleristrette



150 tra docenti e dirigenti scolastici delle Scuole in carcere di tutta Italia, per la prima volta nella storia dell’istruzione carceraria, si sono dati appuntamento a Roma per partecipare ad un Convegno sull’istruzione in carcere. Il Convegno organizzato dal CESP- Centro studi scuola Pubblica- “ La scuola in carcere. I nuovi

CPIA e le trasformazioni in atto. Il ruolo dell’istruzione pubblica nell’istituzione carceraria”, ha posto al centro della discussione alcuni fondamentali nodi problematici di questo importante, ma sconosciuto segmento dell’istruzione.

Tre le domande essenziali poste in apertura :
1) l’obbligo istituzionale all’istruzione è, ad oggi, un diritto interamente assolto in carcere e pienamente esigibile dai ‘ ristretti’?
2) Quali sono gli strumenti didattici utilizzati per rendere incisivo ed adeguato l’intervento scolastico all’interno delle istituzioni penitenziarie?
3) Di fronte all’attuale trasformazione dell’intera istruzione adulti nei CPIA ( centri provinciali istruzione adulti ) e alla drastica riduzione del tempo scuola, quali strategie mettere in campo per ribadire che l’istruzione in carcere deve avvenire, così come sancito dall’art 19 dell’Ordinamento penitenziario “ secondo gli ordinamenti vigenti” e “ con le procedure previste dagli ordinamenti vigenti”?

I partecipanti al convegno, rappresentanti di tutti gli ordini e gradi dell’istruzione in carcere, hanno sottolineato l’attuale situazione di estrema e spesso tragica difficoltà in cui versano i detenuti, ma anche quella altrettanto difficile di chi opera in realtà nelle quali gli insegnanti sono spesso solo (e a mala pena ) ‘tollerati’, quando
non immotivatamente allontanati.
Durante i lavori seminariali sono stati presentati e illustrati progetti didattici, contributi e realizzazioni artistico-laboratoriali effettuate con gli studenti delle varie sezioni scolastiche carcerarie e a fine mattinata è intervenuto anche il regista teatrale Fabio Cavalli ( il quale opera da dieci anni nel carcere di Rebibbia e ha realizzato con i suoi allievi e insieme a Paolo e Vittorio Taviani, il Film “ Cesare deve morire”), il cui interessante contributo ha offerto un ulteriore spunto di riflessione e di stimolo alla discussione sul significato della scuola e del suo concreto operare nel complesso mondo penitenziario.
Il Convegno, per giudizio unanime, ha pienamente risposto alle aspettative dei partecipanti ed ha contribuito ad evidenziare l’importanza del ruolo che ricopre la scuola in carcere.Dai primi regolamenti che hanno introdotto il concetto di istruzione negli istituti penitenziari sino alla più recente normativa, è stato,
infatti, riconosciuto all'istruzione il ruolo di elemento irrinunciabile nel programma di trattamento " rieducativo del detenuto ". Svilirne ora tale funzione, attraverso l’inserimento dell’istruzione carceraria in un contenitore come quello dei CPIA, totalmente avulso dalla realtà di tale insegnamento, si presenta come una vera e propria violazione costituzionale, nonché una contraddizione nei confronti dello scopo di ' recupero ' che la pena deve perseguire.
Per questi motivi gli insegnanti e i dirigenti presenti hanno deciso:
- di richiedere, con forza e determinazione, la separazione di tutta l’istruzione nelle carceri dalla riforma complessiva degli adulti ‘liberi’
- di costituire il Coordinamento Nazionale delle Scuole in carcere
- di creare una Rivista di tale Coordinamento che dia spazio e voce alle varie problematiche esistenti nelle scuole carcerarie e sia un osservatorio operante in ogni singola realtà
- di riconvocarsi in un successivo Convegno nazionale per il 26 maggio prossimo.
Il Coordinamento si è anche dotato di una lista di discussione“ ScuolaincarcereLaretedellescuoleristrette”
quale ulteriore strumento di contatto, riflessione, discussione.
Anna Grazia Stammati
( presidente Cesp)
Roma, 27 marzo 2012