domenica 30 maggio 2010

http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/04/28/foto/scuola_fra_festa_e_protesta-4390964/2/







Contro i tagli della Gelmini
in
scena la protesta festosa



Effetto riforma: il prossimo
anno 700 maestre in meno con 1.900 alunni in più. E salta il tempo
pieno. Occupazioni e sit in anti-tagli in decine di elementari e
medie. L’appello: “Non rubateci la buona scuola”


di LAURA FUGNOLI


La protesta di
docenti e alunni alla Nolli

Temevano gli acquazzoni, ma non si sarebbero fermati nemmeno
col diluvio, i "genitori anti-Gelmini" pronti a battersi persino con
una class action contro i tagli a personale e fondi. A Milano 148 classi
prime verranno trasformate d'ufficio a 27 ore anziché alle 40 del tempo
pieno. Non solo: ci saranno 706 maestri in meno a fronte di 1900 bimbi
in più. Così la protesta dei genitori è iniziata ieri, e prosegue oggi,
con iniziative in 35 scuole, tra elementari e medie di Milano e
provincia. Nelle 48 ore di "occupazione festosa", come l'hanno chiamata
i genitori, si mescolano discussioni alla vecchia maniera, collettivi,
merende chiassose e sit-in serali tra salamelle e tomini. Niente di
improvvisato, comunque: cartelli con la scritta "vendesi", magliette con
il volto della Gelmini, fiocchi-regalo per impacchettare la scuola
simbolicamente donata allo Stato: tutto è stato preparato da mamme, papà
e bimbi nelle sere prima dell'happening.

Gli istituti di viale Romagna e via Tajani
hanno iniziato con pane e nutella alle quattro del pomeriggio, poi tutti
in corteo: "Non rubateci la buona scuola" lo slogan più urlato, mentre
qualcuno è rimasto in cortile a montare una simbolica "tenda dei
profughi della scuola" mentre mamme con cestino da picnic hanno sfamato i
bimbi fino a sera inoltrata. Invitati sotto il tendone anche scolari e
genitori della scuola Fabbri, arrivati da viale Zara. Erano in 300,
invece, davanti al Pirellone: genitori e alunni delle Galvani e Casati
che, con i tagli, si ritroveranno con tre insegnanti in meno e con una
classe senza il tempo pieno. Mamme-sandwich con cartelli "Noi non ci
stiamo", papà in bici e monopattino: erano 250 in tutto, dalle scuole di
via Cisalpino, Casa del sole e Russo, che si sono incamminati verso il
Trotter "senza intralciare il traffico di via Padova" precisa Dino
Barra, del comitato genitori, che aggiunge: "Abbiamo avuto anche
l'appoggio silenzioso del preside, che capisce i nostri disagi".

Dalla
Bacone a corso Buenos Aires è sfilato un assordante corteo di bimbi e
mamme con trombe da stadio, flauti, sonagli, fischietti, tutti il
possibile per catturare l'attenzione. Merenda e pacato consiglio di
istituto, invece, nella scuola di via Clericetti, con partecipazione
della preside. In zona Corvetto gli alunni hanno trascorso il pomeriggio
a imbottigliare sassolini: un altro segno rumoroso da sfoderare oggi in
manifestazione. Volantinaggi e striscioni, ieri, anche in piazza
Sicilia, alle scuole Gattamelata e al circolo di via Pini. Assemblee a
Corsico, Settimo e a San Donato, dove oggi alle 16.30 il cordone di
genitori, bimbi e insegnanti abbraccerà simbolicamente la scuola.

Per
oggi è in programma anche un simbolico "gioco delle quattro maestre"
alla Mezzofanti: cinque classi dovranno accaparrarsi le insegnanti per
il tempo pieno e quella che perderà verrà smembrata, per adesso solo per
gioco. In zona 9 si svolgerà un presidio, occupazioni anche nelle
scuole di Sesto. Prossimo appuntamento il 3 giugno davanti all'Ufficio
provinciale scolastico di via Ripamonti con le firme raccolte fra tutti i
genitori che protestano.

Le Parole della Scuola: Valutazione e/o Selezione?

COMITATO PER LA DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA DI URBINO

Mercoledì 19 Maggio si è tenuta la riunione fondativa del Comitato cittadino per la difesa dell'istruzione pubblica di Urbino.
Il comitato si propone di raccogliere e coordinare cittadini singoli e\o aderenti a partiti ed associazioni interessati al problema della difesa della scuola e dell'università pubbliche. Nello specifico il comitato si propone di lavorare per perseguire i seguenti obiettivi generali:

Contrasto delle politiche di tagli e di smantellamento del sistema dell'Istruzione pubblica italiana e uscita dalla precarizzazione del mondo del lavoro.
Difesa della centralità dell'Istruzione pubblica.
Costruzione di un sistema dell'Istruzione pubblica, aperto, plurale, democratico, laico e accessibile alle fasce più deboli, come motore della partecipazione democratica, della crescita dei cittadini e del dialogo interculturale, all'interno del quale sia riconosciuto il ruolo attivo dello studente nella scelta del proprio percorso formativo e didattico.

Questi obiettivi generali dovranno trovare attuazione in proposte e stimoli da rivolgere alla città di Urbino, che vede la presenza di una rete scolastica fitta ed articolata e di un'università antica e prestigiosa. Inoltre vorremmo metterci in rete con comitati analoghi sorti nel territorio provinciale e regionale (a Pesaro, a Fano, a Senigallia) al fine di fare un lavoro comune.
Vorremmo organizzare una prima iniziativa pubblica alla fine del mese di Giugno.

A tal fine proponiamo di vederci il prossimo lunedì 7 Giugno in luogo ed ora da stabilire (seguirà un volantino).


Intanto chiediamo ad istituzioni, associazioni, partiti e sindacati del territorio di aderire all'inizativa, se lo credono, invitando ad una vasta partecipazione.



Pierpaolo Pacifici (380-5219269)

giovedì 27 maggio 2010








Atto di diffida dei genitori a dirigenti, consigli di istituto e collegi docenti


creato da Gabriella Sciarretta Ultima modifica 20/05/2010 10:10
Difendiamo il tempo pieno, i tagli disposti non permettono di rispettare l’Offerta Formativa del Tempo Pieno che era stata oggetto di un espresso impegno nei confronti dei genitori che lo avevano richiesto.

CONTESTIAMO

come i tagli disposti non permettono di rispettare l’Offerta Formativa del Tempo Pieno che era stata oggetto di un espresso impegno nei confronti dei genitori che lo avevano richiesto.

La considerazione vale per tutte le classi, perché è evidente che la necessità di trovare un organico per un tempo-scuola di 40 ore per tutte le sezioni a cui non è stato assegnato, comporterà il cambiamento degli orari e una inaccettabile ridistribuzione degli insegnanti verso le classi che non ne avranno in numero sufficiente, con conseguente impossibilità di realizzare le attività didattiche ed educative previste dal TEMPO PIENO, il tutto con un impoverimento dell’offerta formativa, che pure era stata garantita.

SCARICATE I FILE ALLEGATI:I documenti vanno personalizzati per quanto riguarda le classi perse e i/le docenti tagliati/e

nel documento che sarà sottoscritto dai genitori dei bambini già frequentanti la scuola non è necessario indicare anche gli estremi del doc. d'identità in quanto le firme dei genitori sono già depositate in segreteria

nell'altro documento, diretto invece ai genitori delle future classi prime è invece necessario indicare anche gli estremi del doc. d'identità.

È in elaborazione anche una versione per i genitori delle attuali classi quinte come forma di solidarietà non appena sarà messo in rete.

Si ricorda che la documentazione va presentata in segreteria della propria scuola con richiesta di protocollazione. Vi consigliamo di fare delle fotocopie fronte/retro per evitare che le firme siano disgiunte dalla lettera di diffida

Gabriella Sciarretta
Presidente dell'associazione "I Baconiani"
www.ibaconiani.it
Contenuti correlati
Atto di diffida firmato dai genitori delle future prime
Atto di diffida firmato dai genitori delle classi 2e, 3e,4e 3 5e

FLC-CGIL UIL SCUOLA CISL SCUOLA SCUOLA SNALS

Assemblea sindacale
presso
l’ITAS “Matteo Ricci” di Macerata
dalle ore 11.00 alle ore 13.00
Lunedì 31 Maggio 2010


Ordine del giorno:
La scuola tagliata

I tagli insostenibili di personale docente e ATA
La riduzione del tempo scuola e dell’offerta formativa
L’ aumento degli alunni per classe e le ricadute negative sulla didattica e sulla sicurezza
L’aumento della precarietà
Le difficoltà finanziarie (presentazione dati monitoraggio)


Interverrà :

Nazareno Agostini
Assessore provinciale all’Istruzione

mercoledì 26 maggio 2010

http://www.forumscuole.it/rete-scuole/a-scuola/attualita/organici-a-s-2010-2011/la-bolla-e-scoppiata


La bolla è scoppiata

creato da Mario Piemontese Ultima modifica 17/05/2010 20:50
Non ci sono più ore per le compresenze, ma non ci sono più neppure ore per attivare tutte le classi a 40 ore richieste.
bolla
Il Ministro Gelmini, attraverso il suo ufficio stampa, ha comunicato che il prossimo anno le classi a tempo pieno saranno 37.275, cioè 782 in più rispetto all'a.s. 2009/2010 e 2.958 in più rispetto all'a.s. 2008/2009. Il Ministro furbescamente parla sempre di tempo pieno, ma in realtà intende 40 ore senza compresenze.
Secondo quanto previsto dal DPR n. 89/09 il numero di insegnanti da utilizzare per le classi a 40 ore non può superare quello degli insegnanti utilizzati nell'a.s. 2008/2009 per le classi a tempo pieno. All'epoca le classi a tempo pieno erano 34.317, quindi alle classi a 40 ore possono essere destinati al massimo 68.634 insegnanti (34.317 X 2). In media il prossimo anno per ogni classe a 40 ore ci saranno a disposizione circa 40,5 ore di docenza (68.634 X 22 : 37.275). Siamo dunque arrivati al limite.
La bolla è scoppiata. Non ci sono più ore per le compresenze, ma non ci sono più neppure ore per attivare tutte le classi a 40 ore richieste. A Milano, Torino, Padova, Bologna, Firenze, Roma e chissà in quante altre città, sono state autorizzate meno classi di quelle richieste dalle scuole.
A Milano sono state richieste 7.206 classi a tempo pieno e sono state autorizzate 7.059 classi a 40 ore (-147). In media per ogni classe ci saranno a disposizione 41 ore di docenza. Rispetto all'anno in corso saranno attivate 28 classi a 40 ore in meno, a fronte di un aumento di più di 200 alunni. Questi sono fatti e non "polemiche strumentali" così come dice il Ministro.
Milano, 17 maggio 2010
Mario Piemontese

Cari insegnanti (precari e di ruolo), genitori e cittadini tutti,
il giorno 27 aprile 2010 sul sito http://www.politeia.emr.it/petizione_contro_classi_affollate /è iniziata la raccolta della firme contro l'aumento degli alunni per classe.Mi raccomando firmate tutti (on line) e soprattutto fate firmare a tutti quelli che conoscete (insegnanti, genitori, alunni, e ogni libero cittadino) facendo circolare l'indirizzo di questo sito. Non dimentichiamoci che quasi la metà dei posti da tagliare nei prossimi 2 anni sono dovuti ai nuovi criteri per la formazione delle classi della 133.Si è pensato di fare una raccolta di firme elettroniche per poter coordinare meglio questa petizione a livello nazionale ed anche per aver a portata di vista di tutti, politici e non, il nostro problema, il problema della scuola.Si può anche scaricare dal sito il modulo per la raccolta delle firme in modo tradizionale li dove impossibile o difficile arrivarci per via telematica oppure perchè più semplice o più comodo.Alla fine anche le firme ottenute per via tradizionale (modulo scaricato) sarano allegate a quelle stampate. Prima però consegnate la petizione con delle firme al D.S. della vostra scuola, e chiedete che l'oggetto della petizione (Diritti e obblighi nell'individuazione dei criteri per la formazione delle classi), sia messo come ordine del giorno da approvare al prossimo collegio docenti.Sono sicuro che l'unico modo per far valere i propri diritti è quello di denunciare l'illegalità (evidenti contraddizioni tra le direttive del Ministero e la normativa esistente in materia di sicurezza e agibilità dei locali scolastici) e non subire passivamente le ingiustizie.Pretendiamo dopo anni di onorato servizio sottopagato o precario, maggiore dignità di trattamento,mentre per quanto riguarda i nostri diritti (continuamente disattesi per i precari), maggiore rispetto anziASSOLUTO rispettoIoannis LioumisPs: La petizione sarà spedita alla corte costituzionale, e alla VII commissione cultura della Camera e commissione cultura del Senato. Sempre su http://www.politeia.emr.it/petizione_contro_classi_affollate / potete lasciare un commento, una denuncia oppure descrivere una vostra esperienza.
AL DIRIGENTE SCOLASTICO DELL'ISTITUTO OGGETTO: Diritti e obblighi nell'individuazione dei criteri per la formazione delle classi.In questi giorni i Consigli d’Istituto delle scuole si stanno riunendo per discutere, tra le altre cose, anche dei criteri per la formazione delle classi. Per effettuare tutti i tagli previsti dall’art. 64 della legge 133, le classi previste saranno composte di un numero molto alto di allievi. Alle superiori, le classi iniziali devono avere un numero minimo di 27 alunni e poi i resti vengono distribuiti fino a 30, ma in sede di organico di fatto si potrà pure arrivare a 33.Sono numeri che peggioreranno la qualità del servizio e faranno andare le aule scolastiche ed i laboratori fuori norma:
sia in riferimento agli indici minimi di funzionalità didattica (D.M. 18 dicembre 1975 – Norme tecniche per l’edilizia Scolastica che stabilisce i parametri spaziali minimi a disposizione di ogni persona presente nei locali scolastici (1,80 metri quadri netti per la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado; 1,96 metri quadri netti per le scuole secondarie di II grado)),
sia per la prevenzione incendi (D.M. 26 agosto 1992 – Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica). Il presente decreto al punto 5.0 (Affollamento) stabilisce il limite massimo di persone presenti in un'aula nel numero di 26.).
Inoltre appare opportuno evidenziare che la qualità dell'offerta formativa potrebbe risultare inevitabilmente compromessa dall'applicazione dell'articolo 64 e delle circolari ad esso correlate. Si reputano particolarmente allarmanti le problematiche indicate di seguito:
dispersione scolastica (soprattutto nelle classi iniziali i margini di intervento da parte degli insegnanti nei confronti di studenti con difficoltà di approccio a determinate discipline risultano sottoposti a fortissime limitazioni)
interventi individualizzati (fortemente limitata risulta anche la possibilità da parte del corpo docente di elaborare percorsi formativi finalizzati all'ottimizzazione del profitto scolastico e allo sviluppo delle potenzialità individuali)
difficoltà nell'organizzazione delle uscite didattiche
discontinuità didattica
disgregazione del gruppo classe nel caso di accorpamento di classi intermedie.
Con la presente nota allora si vuole:
denunciare le evidenti contraddizioni tra le direttive del Ministero (art. 64 legge 133 del 6 Agosto 2008) che impongono l’aumento degli alunni per classe e la normativa esistente in materia di sicurezza e agibilità dei locali scolastici (Decreto Interministeriale del 18 Dicembre del 1975; Decreto del 26 Agosto del 1992 del Ministero dell’ Interno; Decreto legislativo n. 81 del 9 Aprile 2008: testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro).
richiamare l'attenzione sulle responsabilità civili e penali che potrebbero discendere sulla Dirigenza Scolastica qualora detta normativa fosse applicata a scapito della disciplina costituzionalmente garantita sulla sicurezza e sulla prevenzione nei plessi scolastici. Quest'ultima normativa, basandosi su principi costituzionalmente garantiti, prevale rispetto alle leggi emanate esclusivamente nell'ottica di distrarre risorse (taglia 8 miliardi di euro e 134 mila posti in tre anni) dal settore scolastico, a detrimento non solo della qualità dell'offerta formativa, ma anche dell'incolumità dei soggetti che fruiscono delle strutture scolastiche.Il Dirigente Scolastico e il Consiglio d'Istituto, quindi, hanno il compito e il dovere di verificare caso per caso, aula per aula, se sia possibile l'applicazione legittima delle normative inerente all'innalzamento del numero degli alunni per classe. In caso di inadempienza, essi stessi potrebbero essere responsabili della gravissima violazione delle norme sulla sicurezza e sulla prevenzione.
invitare alla mobilitazione immediata prima che si determinino definitivamente gli organici del prossimo anno e non rassegnarci o arrenderci, (parole che racchiudono tutta la liturgia del perdente) alla nuova ecatombe di posti di lavoro che ci si parerà innanzi.
Per il coordinamento insegnanti delle scuole superiori di Modena "La Politeia"
Ioannis Lioumis (membro)