“L’educazione è il valore meno materiale che esista, ma il più decisivo per l’avvenire di un popolo, in quanto è la sua forza spirituale, e per questo è soggiogata da coloro che pretendono di vendere il Paese… Sì, continuiamo a resistere, perché non possiamo permettere che l’educazione di trasformi in un privilegio” (Ernesto Sábato, Prima della fine)
mercoledì 17 aprile 2013
lunedì 15 aprile 2013
MATERIALE INVALSI PER GENITORI
MATERIALE DI INFORMAZIONE SULL'INVALSI PER GENITORI
FONTE: COBAS
DIFFIDA GENITORI.rtf 34,35 kB
LIBRETTO PER GENITORI Bianco Nero.pdf 238,31 kB
LIBRETTO PER GENITORI Colori.pdf 251,44 kB
giovedì 11 aprile 2013
appello sull'IRC
A ciascuno il suo
Rivolgiamo al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Ministro della Pubblica Istruzione
il seguente appello.
“I docenti di religione cattolica in servizio nella scuola pubblica sono
selezionati dai vescovi e pagati dai contribuenti italiani, anche da coloro che
professano altre religioni o che non ne professano alcuna: quasi un miliardo
di euro ogni anno. Un costo stratosferico per le casse esauste dello Stato (formalmente) laico. Si riducono gli insegnanti, anche quelli di sostegno, ma non quelli “raccomandati” dall’ordinario diocesano che impartiscono un insegnamento confessionale e facoltativo in orario d’obbligo.
Chiediamo che sia il Vaticano a retribuire i propri dipendenti.”
Promuove questo appello il “
Coordinamento genitori democratici
” (www.genitoridemocratici.it)
.
Primi firmatari:
Maurizio Parodi (dirigente scolastico e genitore democratico),
Angela Nava
(presidente C.G.D.), Paolo Fasce (insegnante e genitore democratico), Marco Ferrando (genitore
democratico), Matteo Viviano (presidente CGD Liguria), Spartaco Albertarelli (autore di giochi),
Andrea Angiolino (autore di giochi),
Marina Boscaino
(giornalista e insegnante),
Luciano
Canfora
(filologo e saggista),
Antonio Caputo (Coordinatore Circoli di Giustizia e Libertà),
Leo
Colovini (autore di giochi),
Claudia De Lillo
(in arte Elasti, giornalista),
Dario De Toffoli
(giornalista e autore di giochi), Andrea Ligabue (ludologo),
Lidia Menapace
(partigiana e
femminista),
Pierfranco Pellizzetti
(giornalista e saggista),
Ennio Peres
(giocologo), Elisabetta
Schiano (ricercatrice CNR), Mila Spicola (giornalista e insegnante).
Adesioni collettive:
UAAR, Federazione dei circoli “Giustizia e libertà”, Cronache Laiche,
Associazione 31 Ottobre per una scuola laica e pluralista, Genova laica, Comitato bolognese Scuola
e Costituzione, Circolo “Calogero Capitini”
.
sabato 6 aprile 2013
il mal di schiena si previene a scuola
FIRENZE: IL MAL DI SCHIENA
SI PREVIENE A
SCUOLA
Tuo figlio studia con la testa appoggiata sul braccio? I tuoi alunni hanno i piedi sospesi a mezz’aria o attorcigliano le gambe intorno alle zampe della sedia? Ecco alcuni dei principali segnali di allarme che verranno approfonditi nel convegno “La postura in età evolutiva: la scuola”, che si terrà lunedì 15 aprile dalle ore 9 alle ore 13,30 presso l’Aula magna dell’Istituto superiore “Leonardo da Vinci” in via del Terzolle 91 a Firenze.
A scuola occorrono attenzione, silenzio, disciplina e soprattutto una postura statica: ore e ore seduti nello stesso banco, a scrivere, disegnare, leggere, ascoltare; il corpo invece è costruito per muoversi, con i muscoli che si contraggono e si rilassano e le articolazioni si lubrificano attraverso il movimento. ”La postura ci forma e deforma, il corpo è in costante evoluzione a qualsiasi età -scheletro compreso- e tante patologie, compresa la scoliosi possono essere causate da atteggiamenti sbagliati, soprattutto oggi che i ragazzi passano la maggior parte del loro tempo seduti” avverte il prof. Sergio Zanfrini, relatore al convegno nonché docente universitario specializzato in analisi posturale.
”Fare prevenzione è importante, per un malanno, come il mal di schiena, che affligge una grossa fetta della popolazione adulta. E’ per questo che come Associazione Genitori A.Ge. Toscana abbiamo scelto di offrire una giornata di formazione specifica ai docenti incaricati dell’Educazione alla salute nelle scuole di Firenze e provincia e ai referenti alla salute degli Uffici scolastici della Toscana” dichiara la presidente regionale Rita Manzani Di Goro.
Il convegno si avvale del supporto scientifico del Centro di Ricerca Interuniversitario Sulla Anatomia Funzionale, neurofisiologia e patologia delle posture delle Università degli Studi di Firenze – Pisa – Siena (C.R.I.S.A.F.), in collaborazione con l’I.S.I.S. “Leonardo da Vinci” e il patrocinio del Comune di Firenze e dell’Ufficio scolastico regionale per la Toscana.
La collaborazione con l’Istituto Da Vinci non è casuale, infatti vi funziona dal 2006 un laboratorio di postura che è uno dei fiori all’occhiello della scuola: “Il nostro laboratorio di postura è un servizio in collaborazione con la Facoltà di medicina dell’Università di Firenze, che l’ISIS Leonardo Da Vinci offre agli allievi delle prime classi per valutarne la corretta postura e per proporre eventuali cicli di ginnastica specifica. I risultati sono poi comunicati in modo dettagliato alle famiglie” dice il dirigente scolastico prof. Giacomo D’Agostino.
”Una postura scorretta protratta nel tempo può causare numerosi problemi –evidenzia il dr Raul Guelfi, esperto di osteopatia, posturologia e posturometria- Ad esempio una seduta alta provoca una compressione alla parte inferiore della coscia, con conseguente rallentamento della circolazione; se invece è bassa le gambe si possono trovare in posizione troppo estesa e anche in questo caso la pianta del piede non poggia adeguatamente al pavimento. Purtroppo la normativa UNI EN 1729/1/2 , che regolamenta produzione e acquisto di banchi e sedie, prescrive ben 8 diverse misure di arredi contrassegnate da colori diversi, ma viene in genere disattesa”.
PROGRAMMA:
ore 9,00 - Accoglienza - registrazione
ore 9,30 - Saluti delle Autorità
- Prof. Giacomo D' Agostino, Dirigente scolastico dell’I.I.S. “Leonardo da Vinci”
- Ass. Cristina Giachi, Assessore all’Educazione, Università, Ricerca del Comune di Firenze
- Dott.ssa Angela Palamone, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana
ore 10,00 - Interventi
- Prof. Sergio Zanfrini: “Posturometria, stabilometria: evidenze”
- Prof. Marcello Brunelli: “Modificazioni fisiologiche da postura scorretta”
- Dr Raul Guelfi: “Ergonomia e postura”
ore 11,15 - Coffee break
ore 11,30
- Prof. Stefano Scidone, Dr Paolo Donati “L’esperienza del centro postura dell’ISIS Leonardo da Vinci”
- Prof.ssa Cristina Benvenuti, Referente Salute Ufficio Scolastico Territoriale Firenze
- Dott.ssa Emanuela Balocchini, D.G. Diritto alla salute Regione Toscana
- Rilevazione stabilometrica - Esperienze concrete
- Dimostrazione del banco UP di Fami School
- Dibattito
ore 13,00 - Conclusioni a cura del prof. Sergio Zanfrini
Sponsor della manifestazione è la ditta FAMI di Rosà (Vicenza), un’azienda familiare dal respiro internazionale che, sentendosi toccata in prima persona dai tanti problemi che affliggono i bambini con problemi di postura e le loro famiglie, ha scelto di adottare i criteri scientifici del Centro di Ricerca Interuniversitario per la propria linea Fami School ( www.famischool.it ) avviando la produzione, unica al mondo, di un banco e di una sedia totalmente adattabili, a scopo dichiaratamente preventivo.
SENIGALLIA: PROTESTA DEI GENITORI PER UNA MENSA SANA PER I BIMBI
Tagli alle merende: blitz dei genitori in Consiglio, dissapori anche in maggioranza
Parere contrario al taglio della merenda (deciso senza informare le famiglie per ragioni di tempo come ammesso dalla maggioranza) arriva anche dalle file del Pd. Il consigliere del Pd Simeone Sardella, che ha rinunciato al proprio gettone di presenza in consiglio e in commissione in favore del ripristino delle merende, critica aspramente la decisione del comune che "ha commeeso un grave errore politico e di comunicazione”. "Il comune sostiene che la merenda non è un servizio essenziale -sottolinea Sardella- ma è un servizio che esiste e va immediatamente ripristinato". A cercare di spiegare le ragioni della scelta del Comune interviene il capogruppo del Pd. “Indubbiamente si è creato un disservizio ma occorre trovare una soluzione condivisa per tamponare il problema- afferma Ilaria Ramazzotti- I bambini sono una priorità e vorremmo garantire loro sempre maggiori offerte ma finchè non viene sbloccato il patto di stabilità non possiamo dare risposte a tutte le esigenze".
“L'Amministrazione, alla luce della situazione economica e del patto di stabilità, ha dovuto decidere delle priorità -fa eco Simonetta Bucari del Pd- Le merende sono una minima parte della scuola pubblica. L'Amministrazione non ha fatto dei tagli ma è stata costretta a decidere le priorità e rinunciare ad altri servizi”. La Bucari concorda però sul fatto che il provvedimento "sia stato preso in maniera frettolosa e senza il coinvolgimento delle famiglie". “Riconosco che il provvedimento è duro ed è stato frettoloso e avventato, senza la condivisione con i genitori- continua- Tuttavia il taglio che doveva essere attuato dal 1° aprile non è stato più effettuato grazie ad una soluzione alternativa messa in campo dall'Amministrazione che ora si dice disponibile ad incontri con i genitori”. Una soluzione alternativa che non convince Enrico Rimini del Pdl. “La soluzione messa in campo dall'amministrazione non è una vera soluzione al problema- rimarca Rimini- Infatti hanno tolto parte della frutta servita a pranzo per destinarla alla merenda”.
Il sindaco Maurizio Mangialardi, nel suo accalorato intervento contro le "strumentalizzazione politiche" precisa che è mancato il tempo per condividere il provvedimento. “Avremmo voluto parlare e confrontarci con tutti, e lo faremo, ma vi assicuro che il tempo non c'è e non c'è stato- conclude Maurizio Mangialardi- E se le cose non cambiano e migliorano in tempi rapidi saremo costretti a prendere altri provvedimenti”. A rischio, secondo quanto annunciato dal primo cittadino in Consiglio Comunale se la situazione non cambia, probabilmente già da settembre i centri cottura. Intanto il consigliere Udc Maurizio Perini, ribadendo che la questione della merendina è una 'goccia nel mare' e una minima parte dell'offerta scolastica, auspica che la mozione venga trattata quanto prima in Commissione in maniera condivisa e senza strumentalizzazioni.
Alla fine del dibattito la mozione per il ripristino delle merendine è stata respinta con i voti della maggioranza.
FONTE: senigallia notizie
Taglio della merenda nelle scuole di Senigallia: i genitori protestano
Le famiglie di alcuni alunni dal 21 marzo manifestano il dissenso con lo "sciopero dei buoni pasto"
La riunione che si è svolta mercoledì 20 marzo presso l’istituto comprensivo Senigallia Centro, con la partecipazione di numerosi delegati delle scuole dell’infanzia di Senigallia, ha prodotto una lettera e una raccolta di firme che sono state consegnate al Sindaco il 21 marzo. Non abbiamo avuto nessuna risposta pubblica.
Esigiamo il ritiro del provvedimento di tagli previsto dal 1° aprile.
Proponiamo l’apertura di un confronto partecipato con le parti interessate (genitori, insegnanti, bambini) sul futuro delle scuole dell’infanzia e di tutti gli aspetti della amministrazione scolastica del Comune.
Dal 21 marzo abbiamo iniziato a organizzare lo sciopero dei buoni pasto nelle scuole di Roncitelli, San Gaudenzio e Pascoli, come forma di pressione e di manifestazione del nostro dissenso. Ogni famiglia che lascia il bambino a pranzo a scuola trattiene il buono pasto e versa un buono alternativo per manifestare il proprio dissenso. Altre scuole sono intenzionate a seguire questa modalità di protesta.
I buoni-protesta raccolti verranno consegnati pubblicamente al Comune quando decideremo di organizzare una manifestazione pubblica.
Le famiglie riprenderanno a utilizzare i buoni pasto effettivi e a compensare quelli trattenuti durante lo “sciopero” quando l’assemblea dei genitori deciderà di sospendere questa forma di protesta. Se la decisione dei tagli al primo aprile verrà ritirata UFFICIALMENTE, sospenderemo la protesta.
Tutte le scuole di ogni ordine e grado sono invitate da oggi a esprimere pubblicamente il proprio dissenso in varie forme contro la politica dei tagli indiscriminati e calati dall’alto.
Genitori contro i tagli alle scuole dell’infanzia di Senigallia
Taglio spuntino nelle scuole dell’infanzia di Senigallia, protesta in Piazza Roma
Mobilitazione di alcuni genitori, poi intervenuti in Consiglio comunale - FOTO
Sono questi alcuni degli striscioni appesi dalle famiglie del Comitato Genitori contro i tagli alle spese nell’istruzione nel pomeriggio di giovedì 4 aprile in Piazza Roma, qualche minuto prima dell’inizio del Consiglio Comunale.
Gli autori della protesta hanno anche preparato su un palchetto presente nella stessa piazza una merenda simbolica per esprimere il proprio dissenso.
Proprio nel Consiglio comunale si sarebbe infatti discussa da lì a qualche minuto la mozione presentata dai consiglieri Paolo Battisti, Roberto Mancini (Partecipazione) e Luigi Rebecchini (Gruppo Misto) richiedente il ripristino dello spuntino (colazione del mattino) nelle scuole dell’infanzia, la cui sospensione era stata annunciata ufficialmente il 12 marzo per il mese di aprile.
Un tema che nei giorni scorsi aveva determinato frizioni tra gli stessi genitori degli alunni, con il comitato delle famiglie “Senigallia Sud-Belardi” che aveva preso le distanze dalla mobilitazione.
Dagli intervenuti in Piazza Roma – alcuni dei quali poi presenti tra il pubblico in Consiglio – è arrivata la critica ad una decisione ritenuta non sufficientemente condivisa e alla possibile sostituzione dei menù biologici dal prossimo anno scolastico.
Durante il dibattito consiliare, in particolare dure critiche nei confronti dell’amministrazione sono arrivate da Battisti: “i Comuni sono in difficoltà ma non è certo tagliando le merendine ai bambini che questi eviteranno la bancarotta. Come al solito si colpiscono le fasce più deboli senza tagliare i veri sprechi“, ha affermato l’esponente di Partecipazione.
Critiche anche da Enrico Rimini (Pdl) e Roberto Paradisi (Coordinamento Civico), ma pure dal consigliere di maggioranza Simeone Sardella, che ha ribadito la propria contrarietà: “da genitore sono dalla parte di chi manifesta – ha evidenziato – La soppressione del servizio è stato un grave errore sia a livello politico sia a livello di comunicazione. Si può anche affermare che non si tratti di qualcosa di essenziale, ma nel momento in cui è stato introdotto non può venire eliminato“.
Il sindaco Mangialardi ha invece evidenziato l’inevitabilità di decisioni di sacrificio invitando il Consiglio comunale a “prendersi le proprie responsabilità in un momento in cui la situazione economica dei Comuni è ovunque drammatica. Se non cambierà qualcosa e i Comuni continueranno a venire saccheggiati nelle proprie risorse dal governo centrale, per non chiudere più avanti saremo costretti ad altri tagli – come la chiusura di due punti di cottura a nord e a sud della città – che dovremo operare con scelte condivise“.
La mozione presentata dai tre consiglieri d’opposizione è stata respinta con 18 voti contrari, 8 favorevoli e 1 astenuto.
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