sabato 6 aprile 2013

MACERATA: EDUCAZIONE ALIMENTARE A SCUOLA

Educazione alimentare nelle scuole

menseFormare i giovanissimi su significato e valore di una sana alimentazione quotidiana, sostenendo la conoscenza dei percorsi dei prodotti agroalimentari, dalla produzione alla trasformazione finale, attraverso il gioco e l’esperienza diretta. La Provincia di Macerata “scende in campo” insieme agli alunni delle Scuole primarie, nell’ambito delle attività di educazione alimentare concordate con la Regione Marche. Il progetto è strutturato in due principali linee d’azione. La prima riguarda la distribuzione a tutte le elementari del territorio di un gioco didattico sull’agricoltura biologica e sul percorso del cibo dal campo alla tavola, mentre la seconda comprende la coltivazione di un orto biologico da parte degli alunni in 5 scuole della provincia, per un totale di 16 classi: la “Medi” e la “Pertini” dell’Istituto comprensivo “Enrico Fermi” di Macerata, l’Istituto “Giovanni XXIII” di Mogliano, l’Istituto “Lucatelli” di Tolentino, il “Tacito” di Civitanova Marche. Le lezioni sono già state avviate nelle classi di Mogliano e Tolentino, coinvolte nel 2012.
“Scendo in campo”, finanziato dalla Regione e gestito dalla Casa ecologica di Belforte del Chienti, si concluderà con la distribuzione del gioco da tavolo nei Centri di educazione ambientale e nelle Case del Parco in occasione della Raci 2013.
Vai al sito www.educazionealimentare.provincia.mc.it.

martedì 26 marzo 2013

TAGLI ALL'ISTRUZIONE: UE CONTRO L'ITALIA

Tagli all'istruzione, l'Ue contro l'Italia




Uno studio della Commissione europea rivela che tra i 27 il nostro è il Paese che ha ridotto di più i bilanci del settore: -10,4% tra il 2010 e il 2012. "C'è bisogno di un approccio coerente, questa è la chiave del futuro dei nostri giovani e della ripresa economica"


L'Italia ha tagliato più di qualsiasi altro Stato europeo sull'istruzione e da Bruxelles arriva una autentica strigliata. "Sono tempi difficili per le finanze nazionali ma abbiamo bisogno di un approccio coerente in tema di investimenti pubblici nell'istruzione e nella formazione poiché questa è la chiave per il futuro dei nostri giovani e per la ripresa di un'economia sostenibile nel lungo periodo". Come dire: la crisi c'è ma occorre capire cosa tagliare. La tirata di orecchie all'Italia arriva direttamente dalla Commissione europea che ha passato in rassegna i bilanci dei 27 Paesi membri scoprendo che negli ultimi tre anno soltanto otto hanno tagliato sull'istruzione. E l'Italia è la prima.

"Se gli Stati membri non investono adeguatamente nella modernizzazione dell'istruzione e delle abilità - ha affermato Androulla Vassiliou, commissario europeo responsabile per l'istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù - ci troveremo sempre più arretrati rispetto ai nostri concorrenti globali e avremo difficoltà ad affrontare il problema della disoccupazione giovanile". Un vero e proprio avvertimento neppure troppo velato al nostro Paese che soprattutto dopo il 2008 - con le riforme Gelmini - ha cominciato a tagliare su scuola e università senza troppi scrupoli e che adesso trova mille difficoltà a gestire e ad uscire dalla crisi economica globale degli ultimi tre anni.

Ma non tutti i Paesi alle prese con la crisi hanno tagliato sull'istruzione. Lussemburgo, Danimarca, Austria, Finlandia, Svezia e Turchia - solo per citare alcuni Stati dell'Ue o candidati a farne parte - nonostante le difficoltà hanno scommesso sulla scuola incrementando le risorse. In testa la Turchia che fa registrare un più 16,5 per cento, seguita dal Lussemburgo col 7,4 per cento in più in appena due anni. Grecia, Italia e Inghilterra in coda. Col nostro Paese che dal 2010 al 2012 ha tagliato il bilancio della scuola - dalla materna alle superiori - del 10,4 per cento. Una sforbiciata accompagnata dal taglio di quasi 100mila cattedre e da un alleggerimento dei conti anche dell'università: meno 9,2 per cento in 24 mesi.

Lo studio della Commissione europea prende in considerazione anche l'impatto dei tagli sul numero di insegnanti, che in Italia - dal 2000 al 2010 - è calato dell'11,1 per cento mentre in Germania si è incrementato del 13,0 per cento. Così com'è avvenuto in Finlandia (più 12,9 per cento), in Svezia (più 21,9 per cento) e Norvegia. L'esecutivo Ue stigmatizza anche gli effetti della crisi sulle buste paga degli insegnanti - che pesano per il 70 per cento della spesa scolastica - congelate o addirittura ridotte in 11 Paesi, Italia compresa.

domenica 24 marzo 2013

note sulla scelta dell'ora alternativa alla religione in sede di iscrizione

la normativa di riferimento parte dalla circolare annuale sulle iscrizioni (C.M. n. 46 del 17 dicembre 2012), scaricabile dalla pagina http://www.iscrizioni.istruzione.it/ (in basso, nella sezione Circolari e Note), in cui viene ricordata la tempistica per la riconsegna dei moduli. In ogni caso il termine per cambiare la scelta in merito alla frequenza o no delle ore d'insegnamento della religione cattolica (modulo B, a pag 17 della circolare) è legato al periodo delle iscrizioni, fatte salve la libertà di coscienza di ogni alunna/o e la libertà di scelta educativa dei genitori, che non possono trovare limiti in normative di natura amministrativa, essendo diritti garantiti dalla Costituzione e coinvolgendo quindi interessi prevalenti. Il problema si pone proprio sul termine per scegliere/rivedere l'opzione alternativa per chi non si avvale (e qui entra in ballo l'amministrazione scolastica). La circolare relativa alle iscrizioni per il prossimo anno scolastico ribadisce che il modulo relativo alla scelta opzionale (modulo C, a pag 18 della circolare) debba essere riconsegnato a settembre, quando iniziano le lezioni, fatto discriminante che è oggetto di ricorso al TAR da parte dell'UAAR (qualcuno mi corregga se sbaglio...), ma che nel suo caso concede al genitore dell'alunno della scuola primaria la possibiltà di cambiare la scelta espressa. Consiglierei comunque di verificare presso la Segreteria della scuola, richiedendo l'apposito modulo (o stampandolo direttamente dagli Allegati contenuti nella circolare citata), la possibilità di comunicare fin d'ora il cambio della scelta, dando così l'opportunità alla scuola di organizzare quanto richiesto in tempi più distesi.

Per la scuola secondaria ricordo che è tutt'ora vigente la Legge n. 281 del 18 giugno 1986 "Capacità di scelte scolastiche e di iscrizione nelle scuole superiori", di cui riporto l'unico articolo:
Art. 1.-

1. Gli studenti della scuola secondaria superiore esercitano personalmente all'atto dell'iscrizione, a richiesta dell'autorità scolastica, il diritto di scegliere se avvalersi o non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica.

2. Viene altresì esercitato personalmente dallo studente il diritto di scelta in materia di insegnamento religioso in relazione a quanto previsto da eventuali intese con altre confessioni.

3. Le scelte in ordine ad insegnamenti opzionali e ad ogni altra attività culturale e formativa sono effettuate personalmente dallo studente.

4. I moduli relativi alle scelte di cui ai precedenti commi devono essere allegati alla domanda di iscrizione.

5. La domanda di iscrizione a tutte le classi della scuola secondaria superiore di studenti minori di età - contenente la specifica elencazione dei documenti allegati di cui ai commi 1, 2 e 3 - è sottoscritta per ogni anno scolastico da uno dei genitori o da chi esercita la potestà, nell'adempimento della responsabilità educativa di cui all'art. 147 del codice civile.

6. Sono abrogate le disposizioni in materia di iscrizione nonché ogni altra disposizione in contrasto con la presente legge.


Cordialmente,
Silvana Ronco
(Presidente Associazione 31 Ottobre www.associazione31ottobre.it )

sabato 23 marzo 2013

riforma francese scuola pubblica


Adoption en première lecture de la loi d'orientation et de programmation pour la refondation de l'École de la République
[Refondons l'École] - Actu en images - Vincent Peillon - 20/03/2013

 
L’Assemblée nationale a adopté en première lecture le projet de loi d’orientation et de programmation pour la refondation de l’École de la République, mardi 19 mars 2013. Ce vote vient ainsi confirmer l’engagement du Président de la République de faire de la jeunesse la priorité de l’action du Gouvernement et de donner à notre école une nouvelle ambition. Le ministre de l’éducation nationale, Vincent Peillon, salue le travail effectué par les parlementaires en commission et pendant la séance publique, travail qui a enrichi un texte ambitieux pour les élèves de France d’aujourd’hui et de demain.

pesaro: inclusione scolastica

Giornate nazionali Uildm per l’inclusione scolastica

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Logo_UildmTorna la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi dell'Unione italiana lotta alla distrofia muscolare in collaborazione con Cittadinanzattiva per realizzare nelle scuole italiane una piena inclusione sociale: da giovedì 21 al 28 marzo i volontari della Uildm saranno anche a Pesaro, Fano e Urbino con le "Farfalle della solidarietà". Dal 18 al 31 marzo invia un sms o chiama il numero 45508
PESARO – E' tornata e continua fino al 31 marzo, per il nono anno consecutivo, la Giornata Nazionale Uildm, dedicata quest'anno al tema dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, con il titolo "Assente ingiustificato", perché le barriere a scuola non hanno giustificazione.
A caratterizzare anche questa edizione del maggior evento di raccolta fondi dell'Unione italiana lotta alla distrofia muscolare, stanno arrivando presso i banchetti presenti in tante città italiane (l'elenco completo è disponibile nel sito www.uildm.org) le "Farfalle della Solidarietà", i peluche ripieni di ovetti di cioccolato che verranno distribuiti, a fronte di un contributo minimo di 5 euro, da migliaia di volontari Uildm, assieme a materiale sull'associazione e le malattie neuromuscolari. Fino a fine mese sarà anche possibile inviare un sms o chiamare il numero 45508 e sostenere, anche attraverso questa modalità, l'attività della Uildm a favore della piena inclusione sociale dei ragazzi con disabilità.
In provincia, i volontari della sezione Uildm di Pesaro e Urbino saranno presenti giovedì 21 marzo, il 22 e il 28 marzo a Pesaro, presso l'Ipercoop; sabato 23 marzo a Fano in corso Matteotti (angolo via Montevecchio), e domenica 24 a Urbino presso il porticato San Francesco. Fino al 31 marzo inoltre, le "Farfalle della solidarietà" saranno disponibili anche in alcuni negozi a Piobbico.

Si chiama "Assente ingiustificato" e riguarda potenzialmente quasi duecentomila studenti con disabilità: è la campagna sull'accesso e la qualità della vita di questi ultimi nelle scuole promossa dalla Uildm, in stretta collaborazione con Cittadinanzattiva. Tutto questo, grazie al percorso di formazione ad equipe miste di volontari delle due associazioni, realizzato in queste settimane da Adriana Bizzarri (coordinatrice nazionale della Scuola di Cittadinanzattiva), al quale si registra una partecipazione entusiastica e molto soddisfacente, e che permetterà di approdare a un'attività di monitoraggio in un numero significativo di istituti scolastici sul territorio nazionale.
Le attività nell'ambito di "Assente ingiustificato", che si svilupperanno nel corso di tutto l'anno, prevedono entro il mese di maggio la conclusione del monitoraggio e nei mesi successivi lo studio e l'analisi delle situazioni riscontrate. Gli obiettivi concreti della Giornata Uildm 2013, quindi, ovvero l'abbattimento degli ostacoli e delle barriere che impediscono una regolare frequenza scolastica, attraverso il finanziamento di interventi e modifiche strutturali agli edifici e l'acquisto di sussidi didattici, verranno realizzati dopo l'estate.
Per l'intera durata della campagna sarà attivo il blog assenteingiustificato.com, a cui tutti sono invitati a dare un contributo di opinione e/o esperienza.
Anche quest'anno la sostengono le sezioni Provinciali Uildm, e le Assemblee Territoriali di Cittadinanzattiva, i collaboratori di Fondazione Telethon, storico partner Uildm, e gli Amici dell'Associazione Reiki RAU.