domenica 4 luglio 2010

petizioni contro classi affollate

AL Presidente della Repubblica
AL Presidente del Senato
AL Presidente della Camera dei Deputati
AL Presidente della Corte Costituzionale
PETIZIONE contro le classi sovraffollate

su http://www.politeia.emr.it/petizione_contro_classi_affollate/

Seguono 8.883 firme raccolte on‐line + 1780 firme raccolte sul cartaceo
(inviate tutte per posta ordinaria)
OGGETTO: Diritti e obblighi nell'individuazione dei criteri per la formazione delle classi.
In questi giorni i Consigli d’Istituto delle scuole si stanno riunendo per discutere, tra
le altre cose, anche dei criteri per la formazione delle classi. Per effettuare tutti i tagli previsti
dall’art. 64 della legge 133, le classi previste saranno composte di un numero molto alto di
allievi. Alle superiori, le classi iniziali devono avere un numero minimo di 27 alunni e poi i resti
vengono distribuiti fino a 30, ma in sede di organico di fatto si potrà pure arrivare a 33.
Sono numeri che peggioreranno la qualità del servizio e faranno andare le aule scolastiche ed i
laboratori fuori norma:
 sia in riferimento agli indici minimi di funzionalità didattica (D.M. 18 dicembre
1975 – Norme tecniche per l’edilizia Scolastica che stabilisce i parametri spaziali
minimi a disposizione di ogni persona presente nei locali scolastici (1,80 metri quadri
netti per la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado; 1,96 metri quadri
netti per le scuole secondarie di II grado)),
 sia per la prevenzione incendi (D.M. 26 agosto 1992 – Norme di prevenzione
incendi per l’edilizia scolastica). Il presente decreto al punto 5.0 (Affollamento)
stabilisce il limite massimo di persone presenti in un'aula nel numero di 26.).
Inoltre appare opportuno evidenziare che la qualità dell'offerta formativa potrebbe risultare
inevitabilmente compromessa dall'applicazione dell'articolo 64 e delle circolari ad esso
correlate. Si reputano particolarmente allarmanti le problematiche indicate di seguito:
 dispersione scolastica (soprattutto nelle classi iniziali i margini di intervento da parte
degli insegnanti nei confronti di studenti con difficoltà di approccio a determinate discipline
risultano sottoposti a fortissime limitazioni)
 interventi individualizzati (fortemente limitata risulta anche la possibilità da parte del
corpo docente di elaborare percorsi formativi finalizzati all'ottimizzazione del profitto
scolastico e allo sviluppo delle potenzialità individuali)
 difficoltà nell'organizzazione delle uscite didattiche
 discontinuità didattica
 disgregazione del gruppo classe nel caso di accorpamento di classi intermedie.
1
Con la presente nota allora si vuole:
 denunciare le evidenti contraddizioni tra le direttive del Ministero (art. 64 legge 133
del 6 Agosto 2008) che impongono l’aumento degli alunni per classe e la normativa esistente
in materia di sicurezza e agibilità dei locali scolastici (Decreto Interministeriale del
18 Dicembre del 1975; Decreto del 26 Agosto del 1992 del Ministero dell’ Interno; Decreto
legislativo n. 81 del 9 Aprile 2008: testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro).
 richiamare l'attenzione sulle responsabilità civili e penali che potrebbero discendere
sulla Dirigenza Scolastica qualora detta normativa fosse applicata a scapito della disciplina
costituzionalmente garantita sulla sicurezza e sulla prevenzione nei plessi scolastici.
Quest'ultima normativa, basandosi su principi costituzionalmente garantiti, prevale rispetto
alle leggi emanate esclusivamente nell'ottica di distrarre risorse (taglia 8 miliardi di euro e
134 mila posti in tre anni) dal settore scolastico, a detrimento non solo della qualità
dell'offerta formativa, ma anche dell'incolumità dei soggetti che fruiscono delle strutture
scolastiche.
Il Dirigente Scolastico e il Consiglio d'Istituto, quindi, hanno il compito e il dovere di
verificare caso per caso, aula per aula, se sia possibile l'applicazione legittima delle
normative inerente all'innalzamento del numero degli alunni per classe.
In caso di inadempienza, essi stessi potrebbero essere responsabili della gravissima
violazione delle norme sulla sicurezza e sulla prevenzione.
 invitare alla mobilitazione immediata prima che si determinino definitivamente
gli organici del prossimo anno e non rassegnarci o arrenderci, (parole che racchiudono
tutta la liturgia del perdente) alla nuova ecatombe di posti di lavoro che ci si parerà innanzi.
Per il coordinamento insegnanti delle scuole superiori di Modena "La Politeia"
Prof. Ioannis Lioumis
............
.............
Seguono 8.900 (quasi) firme
.........

Nessun commento:

Posta un commento